Il presidente del parlamento russo invita i membri ad accelerare lo sviluppo del disegno di legge sulle criptovalute

Secondo quanto riportato dall'agenzia di notizie TASS, la presidente della camera alta del parlamento russo ha esortato i parlamentari ad accelerare il loro lavoro sulle leggi riguardanti l'economia digitale, che includono un disegno di legge sulla regolamentazione delle criptovalute.

Valentina Matvienko, che dirige il Consiglio della Federazione dal 2011, ha consultato gli esponenti di diverse istituzioni - tra cui il Comitato per la Politica Economica della Camera Alta e il Ministero Russo dello Sviluppo Digitale, delle Comunicazioni e dei Mass Media - chiedendo loro di indagare sulle ragioni del ritardo delle leggi sull'economia digitale.

Secondo Matvienko, queste proposte di legge hanno già trascorso un anno nella Duma, la camera bassa del parlamento russo, senza ricevere modifiche significative. Ha esortato i parlamentari a scoprire cosa ostacola la loro adozione, specificato che la legislazione potrebbe essere di scarsa qualità e dovrebbe quindi essere riscritta.

Matvienko ha anche osservato che la Russia ha tutti i dati necessari per avviare la fase di "innovazione digitale", ma i ritardi del framework legale costringono le startup a cercare altre giurisdizioni.

Qualche settimana fa, il presidente della Duma di Stato russa Vyacheslav Volodin ha annunciato che i disegni di legge sull'economia digitale, compresi quelli sugli asset finanziari digitali, sui diritti digitali e sul crowdfunding, saranno una delle priorità della prossima sessione parlamentare. Ha anche invitato i legislatori a creare un ambiente legale favorevole per lo sviluppo dell'economia digitale nel Paese.

Più tardi, il capo della Commissione per i Mercati Finanziari Anatoly Aksakov ha affermato che il Parlamento esaminerà la legge sulle criptovalute entro la fine di febbraio 2019.

Come segnalato in precedenza, la proposta di legge ha superato la prima lettura a maggio del 2018. Tuttavia, dopo aver subito alcune modifiche, la versione finale ha ricevuto diverse critiche dai membri dell'industria, ed è stata perciò riportata nella prima fase dell'iter burocratico.