Come recentemente comunicato, gli afflussi sugli ETF spot di Bitcoin (ETF) lanciati ad Hong Kong non sarebbero riusciti a coprire le vendite provenienti dagli 11 ETF statunitensi.
Finora, questa settimana gli ETF di Hong Kong hanno registrato 217 milioni di dollari di afflussi netti, secondo un post del 2 maggio di James Butterfill, responsabile della ricerca di CoinShares.
Stando a Dune, gli afflussi risultano inferiori ai 298 milioni di dollari di deflussi netti generati questa settimana dagli 11 ETF spot statunitensi.

Flussi per Paese. Fonte: James Butterfill

Gli afflussi istituzionali dagli ETF sono risultati una parte significativa dell'attuale rally di Bitcoin (BTC) verso i nuovi massimi storici. Secondo la ricerca di CryptoQuant, al 15 febbraio gli ETF di Bitcoin rappresentavano circa il 75% dei nuovi investimenti nella principale criptovaluta del mondo.
Il Wise Origin Bitcoin Fund (FBTC) di Fidelity ha rappresentato la maggior parte dei deflussi del 1° maggio, vendendo oltre 191 milioni di dollari di Bitcoin. Il fondo GBTC di Grayscale ha registrato il secondo maggior deflusso giornaliero, vendendo 167,4 milioni in BTC il 1° maggio, secondo Farside.

Flussi sui Bitcoin ETF. Fonte: Farside

Il primo lotto di ETF di Hong Kong basati su Bitcoin ed Ether è stato lanciato per la negoziazione il 30 aprile, destando entusiasmo tra i detentori di crypto. Tuttavia, l'attività di trading è apparsa deludente.
Gli ETF con sede a Hong Kong hanno raccolto solo 12,4 milioni di dollari di volume di trading durante il primo giorno, che impallidisce rispetto al primo giorno degli ETF spot su Bitcoin degli Stati Uniti, valutato in 4,6 miliardi di dollari.
Tuttavia, si tratta di una cifra elevata se si considerano le dimensioni del mercato di Hong Kong, equivalente a 1,6 miliardi di dollari di volume di scambi negli Stati Uniti, secondo il post di Eric Balchunas, analista senior di Bloomberg sugli ETF, del 30 aprile:

"Bisogna ricordare che Hong Kong è grande 1/168 degli Stati Uniti...

Sebbene gli afflussi siano stati relativamente modesti, il debutto degli ETF di Hong Kong potrebbe costituire un precedente significativo per altre giurisdizioni, secondo James Wo, fondatore e CEO di DFG, che ha dichiarato a Cointelegraph:

"Questi ETF aprono i mercati asiatici all'esposizione alle crypto, il che può probabilmente spingere i prezzi verso l'alto nel lungo termine, dato che probabilmente altri paesi seguiranno le orme di Hong Kong".

Dopo il debutto degli ETF di Hong Kong, Bitcoin potrebbe rivisitare la soglia dei 50.000$?

Il debutto dei primi ETF di Hong Kong si è rivelato un evento "sell the news" per i detentori di Bitcoin, dal momento che ieri l'asset è scivolato sotto la soglia psicologica dei 60.000$, un giorno dopo il debutto dei nuovi ETF.
Stando a CoinMarketCap, l'ultima volta che Bitcoin è stato scambiato sotto i 60.000$ risale a fine febbraio.

Grafico giornaliero di BTC/USDT. Fonte: CoinMarketCap

Bitcoin ha ceduto una forte linea di supporto a 59.000$, che fungeva anche da prezzo di realizzazione dei detentori a breve termine (STH-RP), ovvero il prezzo medio di afflusso degli ETF.
La perdita della soglia dei 59.000 dollari potrebbe portare Bitcoin a rivisitare la soglia dei 50.000$, secondo Jag Kooner, responsabile dei derivati di Bitfinex. Lo ha dichiarato a Cointelegraph:

"Sebbene le previsioni sui prezzi non siano appropriate sulla base di questi dati, il STH-RP è un livello di supporto cruciale per la tenuta di BTC e se lo si perde, o se si perde la base di costo dell'acquirente medio dell'ETF, vi è un'alta probabilità che vi sia una discesa a cascata verso i 50.000$."

Traduzione a cura di Walter Rizzo