La SFC di Hong Kong definisce regolamentazioni per i gestori di fondi in criptovalute

La Securities and Futures Commission (SFC) di Hong Kong, l'organo che si occupa di regolamentare il trading di titoli azionari, ha rilasciato delle normative ufficiali per i gestori di fondi in criptovalute: lo conferma una circolare pubblicata sul sito web dell'istituzione.

All'interno di un documento di 37 pagine, dal titolo "Proforma Terms and Conditions for Licensed Corporations which Manage Portfolios that Invest in Virtual Assets", la SFC ha delineato termini e condizioni per le aziende che gesticono portfolio d'investimento in asset virtuali.

Struttura e organizzazione dei fondi d'investimento

In particolare, la Securities and Futures Commission richiede che i gestori di fondi in criptovalute debbano sempre mantenere un capitale liquido di almeno tre milioni di dollari di Hong Kong, equivalenti a circa 380.000 dollari statunitensi, più una certa quantità di capitale liquido variabile.

La SFC esige inoltre che i gestori di fondi d'investimento in criptovalute adottino politiche per la gestione dei rischi, nonché sistemi per combattere il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.

Al fine di garantire la sicurezza degli asset presenti nei fondi, la SFC richiede ai gestori di nominare un depositario indipendente, nonché di assicurare che gli asset dei fondi d'investimento in criptovalute siano separati dagli asset personali dell'azienda e da quelli di altri clienti.

Infine, il gestore del fondo dovrebbe valutare le caratteristiche di svariati accordi di custodia, comprese infrastrutture sia hardware che software, nonché effettuare regolarmente controlli di sicurezza sulla generazione delle chiavi, sul sistema di archiviazione, sulle transazioni e sul processo di gestione dei fork delle blockchain.

A Hong Kong, il movimento di protesta antigovernativo sta pian piano spingendo la popolazione ad adottare le criptovalute. Questa estate, a dodici settimane dall'inizio dei disordini politici, i business locali hanno infatti iniziato ad accettare pagamenti in monete digitali decentralizzate. In particolare, il centro commerciale Pricerite ha annunciato che avrebbe permesso pagamenti in Bitcoin (BTC), Litecoin (LTC) e Ether (ETH) in ognuna delle sue quattordici sedi presenti a Hong Kong. L'azienda consentirà anche di convertire rapidamente le criptovalute in dollari di Hong Kong grazie a Lightning Network, la rete second layer di Bitcoin.