Valve Corporation ha recentemente rimosso un videogioco dal celebre marketplace Steam per aver infettato i computer degli utenti con un miner di criptovalute. Sia Abstractism, questo il nome dell'applicazione sospetta, che il suo sviluppatore sono ora stati banditi dalla piattaforma.

La compagnia è intervenuta a seguito delle numerose lamentele da parte degli utenti, i quali affermavano che il gioco installasse malware e altri file sospetti. Ulteriori indagini hanno poi rivelato che tali programmi non erano altro che miner di criptovalute, il cui scopo era quello di generare Monero sfruttando la potenza di calcolo degli acquirenti. Gli sviluppatori incoraggiavano inoltre gli utenti a tenere l'applicazione costantemente attiva, anche quando non utilizzata, in cambio di rari oggetti in gioco.

Alcuni utenti avevano anche notato un utilizzo anomalo delle risorse per un gioco relativamente semplice come Abstractism. Lo sviluppatore Okalo Union aveva tuttavia negato ogni accusa, affermando che il più alto consumo di CPU e GPU era probabilmente dovuto ad alcune impostazioni grafiche:

"Abstractism non effettua mining di alcuna criptovaluta. Probabilmente stai giocando con impostazioni grafiche particolarmente alte, in quanto è necessaria una più elevata potenza di calcolo da parte di CPU e GPU per il rendering degli effetti di post-processing".

Un utente, chiaramente non convinto dalle affermazioni dello sviluppatore, ha prontamente risposto:

"Caz**te. Non dovresti essere su questa piattaforma, maledetto artista della truffa. Un conto è pubblicare shovelware, un alto è piazzare intenzionalmente virus sui PC dei clienti per generare profitti".

Nel 2016, la piattaforma Steam aveva annunciato il supporto ufficiale per pagamenti in Bitcoin (BTC). A dicembre dello scorso anno Valve ha tuttavia smesso di accettare la criptovaluta, a causa delle commissioni troppo alte e della forte volatilità dei prezzi.