La Banca centrale iraniana (CBI) intende lanciare una moneta digitale nazionale nell'ambito di un progetto pilota pubblico destinato ai micropagamenti nazionali.
Nell'ambito del progetto pilota, la valuta digitale iraniana sarà disponibile per i clienti bancari e i turisti dell'isola di Kish. Il progetto pilota partirà il 21 giugno, primo giorno del mese solare di Tir.
L'isola di Kish è zona franca
Isola di 92 chilometri quadrati, Kish è la seconda isola più grande del Golfo Persico, situata a sud dell'Iran. L'isola di Kish è una popolare destinazione turistica, che secondo quanto riferito ospita circa 12 milioni di visitatori all'anno. Poiché Kish è una delle zone di libero scambio dell'Iran, i turisti di molti Paesi sono esentati dall'ottenere un visto per visitarla.
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Nel 2021, Muhammad Javad Azari, ex ministro dell'informazione e delle comunicazioni iraniano, ha proposto di trasformare l'isola iraniana di Kish, nel Golfo Persico, in un hub per gli exchange di criptovalute nazionali e internazionali.
Il rial digitale iraniano non richiede il regolamento interbancario
Secondo la banca centrale iraniana, il lancio pubblico del rial digitale sull'isola di Kish costituirà un'espansione del programma pilota sul rial digitale avviato nel 2023.
Nell'ambito del programma pilota, i clienti delle banche e i turisti potranno utilizzare il rial digitale per il pagamento di beni e servizi attraverso la scansione di un codice a barre mediante un software speciale. Il rial digitale rappresenta un metodo di pagamento aggiuntivo rispetto ai contanti o alle carte bancarie.
"A differenza di altri tipi di moneta elettronica comunemente usati nel Paese, che vengono utilizzati attraverso conti bancari e strumenti di pagamento comuni come le carte bancarie, il rial digitale non richiede un regolamento interbancario per trasferire i fondi tra l'acquirente e il venditore", sottolinea la CBI nel comunicato, aggiungendo che i fondi verranno inviati non appena il trasferimento sarà completato.
"Il pagamento con questo metodo si rivela molto più semplice rispetto ai comuni metodi di pagamento con carta, aumentando al contempo la sicurezza", conclude la CBI.
Iran getta le basi per strumenti di micropagamento efficaci
Una delle missioni principali del rial digitale è porre le basi per lo sviluppo dell'economia digitale nel Paese e rispondere alle esigenze di sviluppo del settore dei pagamenti, afferma la banca centrale iraniana. La CBI ha inoltre sottolineato il ruolo del rial digitale nel perfezionamento dei micropagamenti, affermando:
"Vengono presi in considerazione anche altri importanti obiettivi come l'aumento della resilienza e della stabilità dell'infrastruttura di pagamento del Paese, la ricostituzione del ruolo delle banconote elettroniche nei piccoli pagamenti nel Paese, il miglioramento dell'efficienza e lo sviluppo di nuovi strumenti di pagamento e la gestione dei rischi causati dalla diffusione di denaro privato [...]"
La CBI ha sottolineato che il rial digitale è stato finora utilizzato esclusivamente per scopi di utilizzo all'interno dei confini geografici del Paese e per facilitare i micropagamenti nazionali.
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Il governo iraniano ha assunto una posizione contrastante nei confronti delle criptovalute come Bitcoin (BTC). Pur consentendo acquisti e vendite di criptovalute, il governo iraniano ha vietato l'uso delle crypto come mezzo di pagamento per beni e servizi.
Dal 2018 l'Iran ha anche regolamentato il mercato locale del mining di criptovalute. Secondo i senatori statunitensi, come Elizabeth Warren, i miner di criptovalute iraniani rappresentano una minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, in quanto potrebbero consentire all'Iran di aggirare le sanzioni statunitensi.
Traduzione a cura di Walter Rizzo