L'Italia firma una dichiarazione sul futuro dell’ecosistema digitale nell'Europa meridionale

Il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Mirella Liuzzi ha partecipato ad un vertice europeo sulle nuove tecnologie, organizzato a Malta nell'ambito dell'EuroMed 7. Il MED 7 è un gruppo informale che raccoglie sette paesi mediterranei membri dell'Unione Europea: Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Cipro e Malta.

Durante l’incontro si è discusso del ruolo determinante delle tecnologie emergenti per lo sviluppo dell’area mediterranea. È stata firmata una dichiarazione sul futuro dell’ecosistema digitale nell'Europa meridionale, nonché un memorandum d'intesa relativo alla condivisione delle esperienze maturate riguardo alle tecnologie basate su registri elettronici distribuiti.

Mirella Liuzzi ha commentato riguardo a questa nuova collaborazione:

"La blockchain e, più in generale, le tecnologie basate sui registri distribuiti possono essere un volano per promuovere le specificità dei nostri territori e tutelare i nostri prodotti da frodi e contraffazioni. Risulta pertanto cruciale per i Paesi del Sud dell’Europa conoscere, approfondire e affrontare il tema delle tecnologie emergenti, per condividere esperienze e porre in essere iniziative di attrazione gli investimenti pubblici e privati nella nostra regione."

La donna ha anche proposto di tenere il prossimo incontro del MED7, previsto per febbraio, nella città di Bari:

"L'Italia si candida a essere Paese leader nell'adozione di queste tecnologie e per questo, intendiamo organizzare un prossimo Summit del MED7 in Italia, nella città di Bari, nel mese di febbraio del prossimo anno."

Ad aprile dello scorso anno, in occasione del Digital Day organizzato dalla Commissione Europea, ventidue paesi dell’Unione Europea si sono uniti alla European Blockchain Partnership. A settembre anche l’Italia è entrata ufficialmente a far parte di questa iniziativa. “L’adesione alla partnership consentirà all’Italia di contare ai tavoli europei e di dettare anche una propria linea sullo sviluppo della tecnologia, pratica mai avvenuta con i Governi precedenti”, aveva al tempo commentato Mirella Liuzzi.