Stando a quanto riportato in data 4 aprile da Bloomberg, il Center for Rule-Making Strategies della Tama University ha rilasciato una serie di linee guida per la regolamentazione e la totale legalizzazione delle Initial Coin Offering (ICO) in Giappone.
La lista di linee guida include normative per combattere il riciclaggio di denaro, identificare gli investitori, tracciare il progresso del progetto, nonché proteggere i possessori di debiti e capitali. La Financial Services Agency giapponese delibererà sulla proposta, che potrebbe tra qualche anno diventare una vera e proprio legge, spiega Bloomberg.
Il documento inoltre stipula alcuni principi fondamentali per il settore: conferma dell'identità e della conformità del cliente (Know Your Customer), adozione di standard minimi per quanto riguarda la quotazione dei token, e la limitazione di pratiche illecite come l'insider trading.
Nonostante risulti "difficile al momento classificare l'intera industria delle ICO, in quanto ne potrebbero esistere molte tipologie ancora quasi sconosciute", il documento afferma che tali regolamentazioni si applicherebbero in particolar modo a tre tipologie di Coin Offering: quelle simili a società d'impresa, quelle che danno vita ad un ecosistema collaborativo con molteplici entità al suo interno, e quelle organizzate dalle grosse compagnie per il finanziamento interno di progetti particolarmente rischiosi.
Il rapporto identifica chiaramente le ICO come security, adottando una posizione simile a quella della Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti. Il ricercatore Kenji Marashima ha dichiarato: "le ICO sono una tecnologia rivoluzionaria. Se riuscissimo ad implementare buone regole e principi, hanno il potenziale di diventare il metodo più popolare di raccolta fond".
Takuya Hirai, uno dei consulenti dello studio, è un membro del Partito Democratico Liberale in questo momento al governo, nonché uno degli ideatori della normativa che lo scorso anno ha portato alla legalizzazione delle criptovalute in Giappone. All'interno del gruppo troviamo anche Yuzo Kano, a capo del più grande exchange di Bitcoin del paese (bitFlyer), nonché esperti appartenenti alle più importanti banche della nazione: Mitsubishi UFJ Financial Group Inc., Sumitomo Mitsui Financial Group Inc. e Mizuho Financial Group Inc.
Tali linee guida risultano in chiara opposizione alle scelte adottate lo scorso anno da Cina e Corea del Sud, che hanno vietato totalmente le ICO all'interno dei propri confini.