La roadmap della trasformazione digitale di JPMorgan è incentrata sulla blockchain, lo rivela un nuovo studio

Una ricerca sulle iniziative di trasformazione digitale di JPMorgan, riportato in un comunicato stampa pubblicato da ResearchAndMarkets.com, ha rivelato che la blockchain è una tecnologia chiave per la roadmap della banca.

RM ha analizzato le strategie aziendali adottate da JPMorgan per garantire il suo "vantaggio competitivo" sulle banche rivali, sulle società non finanziarie e sulle startup fintech. Secondo le stime, nel 2018 la banca avrebbe stanziato 10,8 miliardi di dollari per investimenti tecnologici, di cui 5 miliardi sarebbero destinati al settore fintech.

Lo studio descrive la roadmap della trasformazione digitale di JPMorgan, elencando la blockchain come la prima di una serie di tecnologie all'avanguardia ricercate dalla banca, tra cui big data, cloud, intelligenza artificiale (AI) e robotica.

Descrive inoltre una serie di approcci intrapresi da JPMorgan, tra cui la creazione di acceleratori e incubatori, investimenti, acquisizione o costituzione di partnership con le startup fintech e il passaggio dai sistemi legacy a soluzioni più nuove e dirompenti.

Come sottolinea RM, tutte queste strategie fanno parte del tentativo della società di diventare la banca leader del settore digitale. 

Proprio la scorsa settimana, JPMorgan ha esteso la sua piattaforma di pagamento blockchain ad oltre 75 banche multinazionali, al fine di combattere la concorrenza al di fuori del settore bancario. La banca ha iniziato a testare la piattaforma ad aprile, in collaborazione con Goldman Sachs, Pfizer Inc. e la Banca Nazionale del Canada.

Nel mese di agosto, il CIO di JPMorgan Lori Beer ha previsto che la blockchain "sostituirà la tecnologia esistente" nel giro di "pochi anni". La banca rimane tuttavia notevolmente avversa al rischio quando si tratta di criptovalute, come dimostrano i numerosi commenti anti-Bitcoin (BTC) del CEO Jamie Dimon. Ciononostante, altri esponenti di spicco della compagnia hanno alluso al fatto che l'istituto bancario potrebbe assumere una posizione più aperta nei confronti del settore delle criptovalute.