Jump Trading – il market maker che ha contribuito alla recente correzione del mercato – continua a vendere Ether, ma è probabile che il mercato si stia avvicinando al minimo.
Jump Trading ha infatti liquidato altri 11.501 Ether (ETH) per un valore di oltre 29 milioni di dollari e riscattato altri 48 milioni in Ether in vista della vendita.
Tuttavia, la pressione esercitata dal market maker potrebbe volgere al termine, dal momento che Jump Trading dispone solo di altri 21.394 Wrapped Lido Staking ETH (wstETH) dal valore di 63 milioni di dollari, stando a quanto riportato da Lookonchain in un post odierno.

"Jump Trading ha ricominciato a vendere ETH!".
Jump Trading Ether selling. Source: Lookonchain

Gli investitori spesso inseguono i pattern di vendita delle whale o delle grandi entità detentrici di crypto per valutare la potenziale pressione di vendita in arrivo in grado di incidere significativamente sul prezzo di un asset.

Sono stati i market maker come Jump Trading a far crollare il prezzo di Ether sotto i 2.200 dollari?

L'attuale crollo del mercato crypto, che ha fatto precipitare Ether ai minimi di cinque mesi, è direttamente collegato alle vendite aggressive di Jump Trading, secondo QCP Group, uno dei primi gruppi di trading di asset digitali di Singapore.
In un rapporto del 5 agosto, QCO Group ha dichiarato che:

"Il fattore scatenante immediato nelle crypto sembra essere stata la vendita aggressiva di ETH da parte di Jump Trading e Paradigm VC. La reazione è stata probabilmente esacerbata dai market maker che si sono affannati a tagliare gli short gamma mentre i volumi di ETH front-end sono schizzati di oltre il 30% fino al 120%!".

Tra il 24 luglio e il 5 agosto, Jump Trading ha venduto oltre 83.000 wstETH, secondo quanto riportato da Lookonchain. Come è noto, il mercato ha iniziato a crollare il 24 luglio.

Prezzo di Ether, pattern di vendita di Jump Trading. Fonte: Lookonchain

Il minimo di ETH è stato raggiunto?

Il minimo del prezzo di Ether potrebbe essere ormai imminente, considerando che Jump Trading sta esaurendo le scorte di asset da rivendere.
Tuttavia, Jump Trading non è stato l'unico market maker a liquidare aggressivamente durante questa correzione.
Cinque dei principali market maker hanno venduto un totale di 130.000 Ether, per un valore di oltre 290 milioni di dollari, mentre il prezzo di Ether è precipitato da 3.000 a meno di 2.200 dollari.
Tra i market maker troviamo Wintermute, che ha venduto oltre 47.000 ETH, seguito da Jump Trading, con oltre 36.000 ETH e Flow Traders, con 3.620 ETH, al terzo posto.
Per quanto riguarda Ether, il token è ancora in calo di oltre il 23% sul grafico settimanale, ma è riuscito a compiere un relief rally, con un rialzo del 3,29% sul grafico giornaliero, per scambiare in data odierna a circa 2.533 dollari.

Grafico settimanale di ETH/USD. Fonte: Cointelegraph

Inoltre, stando a quanto scritto oggi da Michaël van de Poppe, fondatore di MN Capital, la domanda dei fondi negoziati in borsa (ETF) di Ether spot statunitensi potrebbe presto sopraffare i venditori:

"L'offerta di $ETH è stata creata nel 2024: 160 milioni di dollari. L'afflusso netto nell'ETF $ETH negli ultimi 2 giorni: 150 milioni di dollari. La domanda sta superando l'offerta".

Ethereum è "super-sottovalutato" e pronto per una "grande corsa" grazie ad afflussi consistenti sugli ETF, conclude il fondatore.

Traduzione a cura di Walter Rizzo