Da oltre un anno, il Kazakistan, paese dell'Asia centrale ricco di petrolio, mantiene la sua posizione di terzo maggior contributore al mining di Bitcoin (BTC), dopo aver superato la Russia nel febbraio 2021. 

A gennaio 2022, il Kazakistan ha contribuito al 13,22% del hash rate totale di Bitcoin, subito alle spalle degli Stati Uniti (37,84%) e della Cina (21,11%), come mostrato di seguito.

Con una tempistica simile, i dati del Cambridge Centre for Alternative Finance hanno stimato che il contributo assoluto del Kazakistan all'hash rate (media mensile) è stato di 24,8 exahashes al secondo (Eh/s). Mentre gli Stati Uniti e la Cina hanno contribuito rispettivamente con 71 Eh/s e 39,6 Eh/s.

La International Energy Agency (IEA), cofinanziata dall'Unione Europea, ha evidenziato che fino al 2020 il Kazakistan è stato fortemente dipendente dalle energie non rinnovabili, come il petrolio (oltre il 50%), il carbone (28%) e il gas naturale (17%). Lo studio ha rivelato che:

"La maggior parte del carbone è utilizzato per la generazione di elettricità e calore, mentre gran parte del petrolio è utilizzato dai consumatori finali, in particolare nel trasporto su strada".

Tuttavia, i primi tre Paesi che contribuiscono all'hashrate di Bitcoin continuano a sottrarre quote agli altri operatori, come Malesia, Germania e Iran. Il Kazakistan è stato tra i primi a dare il benvenuto ai miner cinesi sfollati quando il governo ha imposto un divieto generalizzato al mining e al trading di Bitcoin e criptovalute.

La Cina ha ripreso le operazioni di mining nel settembre 2022, ma il divieto temporaneo ha tolto al Paese la posizione di principale hub per il mining di Bitcoin, ponendo da allora gli Stati Uniti al primo posto.

Le notizie locali provenienti dal Kazakistan hanno evidenziato l'intenzione del Paese di legalizzare un meccanismo di conversione tra cripto e valute fiat.

Il Presidente Kassym-Jomart Tokayev, intervenendo al forum internazionale Digital Bridge 2022, ha condiviso la sua visione di rendere il Kazakistan leader nel campo della tecnologia digitale, nell' ecosistema delle criptovalute e nel mining regolamentato.

"Siamo pronti ad andare oltre. Se questo strumento finanziario dimostrerà ulteriormente la sua rilevanza e sicurezza, riceverà sicuramente un pieno riconoscimento legale", ha dichiarato Tokayev.