Secondo quanto recentemente comunicato, Kraken avrebbe distribuito ai creditori di Mt. Gox tutti i fondi, sebbene la tanto attesa pressione al ribasso su Bitcoin non si sia ancora concretizzata.
Stando a Dave Ripey, CEO di Kraken, il crypto exchange avrebbe completato la distribuzione di tutti i Bitcoin (BTC) e Bitcoin Cash (BCH) spettanti ai creditori di Mt. Gox.
In un post odierno, l'amministratore delegato di Kraken ha annunciato la fine della distribuzione:
"Krakenfx ha distribuito con successo #Bitcoin e Bitcoin Cash dalla proprietà di Mt. Gox ai creditori. È passato quasi un decennio da quando Kraken è stata selezionata dall'amministratore fiduciario per facilitare le indagini e la restituzione dei fondi dei clienti."
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I rimborsi in arrivo hanno suscitato una diffusa preoccupazione tra gli investitori crypto, che temevano che la maggior parte dei creditori volesse vendere i propri Bitcoin, causando un drastico calo del prezzo dell'asset.
Più di 9,4 miliardi di dollari in Bitcoin sono stati versati a circa 127.000 creditori di Mt. Gox, i quali attendevano da oltre 10 anni di recuperare i propri fondi.
I creditori di Mt. Gox non vendono Bitcoin
Nei 10 anni trascorsi dal crollo del crypto exchange giapponese, il prezzo di Bitcoin è aumentato di oltre l'8.500%, e questo costituisce una delle ragioni principali per cui la maggior parte dei creditori potrebbe cercare di chiudere le proprie posizioni.
Tuttavia, secondo Ki Young Ju, fondatore e CEO di CryptoQuant, il volume di scambi di Kraken suggerisce che i creditori non stiano vendendo.
In un post odierno, Ju ha scritto su X:
"I creditori di Mt. Gox hanno ricevuto #Bitcoin 4 ore fa. Da allora non vi è stato alcun picco significativo nella dominance del volume di negoziazione spot oraria o nei deflussi di $BTC su Kraken".
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Il fondatore ha definito il dato un "segnale positivo", sottolineando però che potrebbe verificarsi un'ulteriore pressione al ribasso proveniente dall'Asia.
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Analista: Solo le "paper hand" venderanno i BTC di Mt. Gox
I rimborsi di Mt. Gox determineranno una pressione di vendita solo tra le "paper hand", che in gergo indica i detentori dalla minore determinazione.
Pertanto, ci si aspetta che i risarcimenti causeranno solo volatilità di breve termine, secondo il famoso analista RunnerXBT, il quale in un post pubblicato il 16 luglio su X ha aggiunto:
"Mi aspetto che solo la community più debole reagisca ai primi trasferimenti superiori a 5.000 BTC verso i CEX. I trasferimenti on-chain (rimescolamento delle monete all'interno dei wallet) non serviranno a nulla."
L'opinione è in netto contrasto con altre, come quella dell'analista finanziario Jacob King, che si aspettava che fino al 99% dei creditori di Mt. Gox avrebbe potuto vendere i propri BTC, in virtù del significativo apprezzamento del prezzo dell'asset realizzato nel tempo.
Traduzione a cura di Walter Rizzo