Maple Leaf Capital: Ampleforth, il token della prima IEO di Bitfinex, non è stabile

In una serie di tweet pubblicati il ​​27 giugno, la società di investimento Maple Leaf Capital ha definito Ampleforth (AMPL), il token rilasciato nella prima Initial Exchange Offering di Bitfinex, "tutt'altro che stabile".

Nonostante Ampleforth abbia raccolto 4,9 milioni di dollari in 11 secondi, Maple Leaf Capital ha dichiarato che i meccanismi del token AMPL non gli garantiscono stabilità, e il suo basso volume lo rende facilmente manipolabile. L'azienda ha continuato spiegando che il token in questione non è ancorato:

"[...] Quindi, anche se il prezzo rimane stabile, purché sia ​​superiore a 1,05, il valore del tuo portfolio aumenta mentre [il numero di token che hai] sale lentamente."

Maple Leaf Capital ha anche affermato che, dato il numero di token in circolazione, sarà facile gonfiare artificialmente il prezzo di AMPL per mantenerlo sopra 1,05$. In un altro tweet, l'azienda ha osservato che "solo quando la capitalizzazione di AMPL supererà i miliardi di dollari, le risorse necessarie per allontanarlo dal valore di 1$ aumenterebbero in modo significativo". La società ha anche suggerito che le ipotesi dietro i meccanismi di stabilizzazione del token sono errate.

Nonostante l'idea alla base del token preveda che i trader vendano sopra 1,05$ e acquistino a meno di 0,95$, il fatto che i token in possesso di un valore superiore a 1,05$ portino comunque guadagni agli investitori annullerebbe, secondo l'azienda, questo incentivo. Maple Leaf Capital prevede i risultati di questo meccanismo:

"[...] Quando il prezzo scende sotto 0,95 ed entra in contrazione, prendi una doppia stangata: perdi valore sul prezzo e la quantità di token che possiedi si riduce ogni giorno. Chi vorrà mai fare da "banca centrale" per stabilizzare il valore? "

Come riportato da Cointelegraph, solo 66 stablecoin - il 30% dei token annunciati - sono in realtà vive e operative, secondo uno studio pubblicato di recente.

Recentemente, è emerso che Goldman Sachs sta effettuando delle "ricerche approfondite" sulla tokenizzazione e sulla creazione di una moneta virtuale.