Un'azienda del Missouri crea uno strumento per il reporting fiscale delle criptovalute

CryptoTrader.Tax, azienda produttrice di software con sede nel Missouri, ha lanciato un nuovo prodotto per facilitare la dichiarazione dei redditi per chi possiede criptovalute.

Come recentemente annunciato da CryptoTrader.Tax all’interno di un comunicato stampa, il software è progettato per aiutare aziende, contabili pubblici e professionisti ad assistere i loro clienti nella formulazione del "crypto tax reporting", in conformità con le linee guida stabilite dall'Internal Revenue Service (IRS) degli Stati Uniti. 

Generazione automatica dei report fiscali dei clienti

Il nuovo software rilasciato da CryptoTrader.Tax fornisce una descrizione dettagliata del processo per l'importazione delle transazioni in criptovalute effettuate dai clienti. Inoltre, permette ai professionisti di generare automaticamente report fiscali dei clienti utilizzando i dati delle transazioni presenti su CryptoTrader.Tax. In questo modo, attraverso un’importazione automatica delle informazioni, sarà possibile gestire più clienti contemporaneamente.

Da quando l'IRS ha pubblicato, nel corso del mese di ottobre, le sue linee guida per il reporting fiscale in materia di criptovalute, sono circa 150 milioni i contribuenti americani che dovranno rispondere alla domanda presente sul Form 1040 se hanno ricevuto, venduto, inviato o scambiato criptovalute.

Nel rapporto, CryptoTrader.Tax ha dichiarato che l'IRS prevede che potrebbero essere circa 12 milioni le dichiarazioni fiscali che presenteranno una qualche forma di investimento in criptovalute.

CEO di CryptoTrader.Tax: cresce la domanda per l'automazione del reporting fiscale di criptovalute

David Kemmerer, CEO e cofondatore di CryptoTrader.Tax, ha dichiarato che il nuovo quesito sul Form 1040 indica che tutti i professionisti in materia fiscale non dovranno solo chiedere ai loro clienti se hanno avuto attività legate alle criptovalute nel corso dell’anno, ma sarà necessario saper gestire la tassazione per tutti quei clienti che possiedono criptovalute.

Kemmer ha poi dichiarato: 

"Stiamo vedendo che migliaia di professionisti fiscali sono ora alla ricerca di strumenti software che li aiutino ad automatizzare i report fiscali per i clienti che possiedono criptovalute. Siamo entusiasti di lanciare il nostro software per fornire una soluzione necessaria per questi professionisti."

CryptoTrader.Tax possiede già migliaia di utenti sulla sua piattaforma, e negli ultimi due anni ha elaborato oltre 10 miliardi di dollari in transazioni di criptovalute. Inoltre, il nuovo software è gratuito per tutti i professionisti fiscali. 

Nel 2018, lo 0,04% dei contribuenti ha dichiarato plusvalenze generate tramite criptovalute

Il 9 ottobre 2019, l'IRS ha pubblicato le sue linee guida per la segnalazione fiscale da parte dei possessori di criptovalute. Secondo le nuove regole, tutti i cittadini statunitensi sono soggetti a imposte nel caso in cui detengano, vendano o scambino valuta digitale, nonché se ricevono criptovalute sotto forma di stipendio o come risultato di un hard fork. Un discorso a parte va fatto per gli utenti che ricevono criptovalute sotto forma di regalo. In questo caso, dichiara l’IRS, non ci sarebbe alcuna imposta immediata. Secondo quanto riferito, l'IRS non ha ancora deciso se gli airdrop promozionali debbano essere considerati imponibili.

Facendo riferimento ad uno studio condotto dal Credit Karma Tax, i dati diffusi prima della chiusura dell'anno fiscale precedente indicavano che solo lo 0,04% dei contribuenti ha segnalato all'IRS guadagni provenienti da investimenti in criptovalute. Tuttavia, il numero di americani in possesso di criptovalute sarebbe quasi raddoppiato, dal 7,95% del 2018 al 14,4% di quest'anno.