L'hard fork di Monero sembra aver avuto successo, evitati gli ASIC di Bitmain

Gli utenti di Monero (XMR), l'altcoin focalizzato sull'anonimato, continuano a stare col fiato sospeso dopo l'hard fork di venerdì 6 aprile.

Con lo scopo di proteggere la criptovaluta dai miner ASIC, gli sviluppatori dell'altcoin hanno completato con successo il passaggio alla versione 7 di Monero, confermato con la solita ironia dal fondatore Riccardo Spagni:

Il controverso hard fork segue una serie di altri fork sviluppati dalla comunità di Monero, che promettono vari miglioramenti e funzioni, anche se alcuni hanno addirittura l'obbiettivo di preservare la compatibilità con gli ASIC.

Tra le chain alternative troviamo Monero Original e Monero Classic.

L'ultimo aggiornamento è avvenuto per contrastare il produttore di miner Bitmain. A marzo, la compagnia cinese ha annunciato un nuovo prodotto, l'Antminer X3, che è stato specificamente sviluppato per minare Monero.

Temendo che l'uso degli ASIC di Bitmain avrebbe reso la rete più centralizzata, tagliando fuori gli utenti che minano con i loro PC, Spagni ha promesso di fare "tutto quello che può" per fermare la loro proliferazione.

Al momento, dal subreddit di Monero arriva solo qualche report di problemi sporadici, gli utenti stanno ancora aspettando che si calmino le acque.