Leggi ben definite: è questo il principale fattore che spinge gli exchange a scegliere il paese di residenza, rivela uno studio

Grazie ad una struttura normativa ben definita, oggi Malta gode del più alto volume di scambi di criptovalute al mondo. La notizia è stata riportata in data 29 aprile da Business Inside, citando una recente ricerca effettuata dall'istituto bancario Morgan Stanley.

Un gruppo di ricercatori di Morgan Stanley, guidato dall'analista Sheena Shah, ha condotto uno studio sulla distribuzione degli exchange di criptovalute in vari paesi, basandosi sui dati raccolti da CoinMarketCap e dalle informazioni pubblicate sui portali delle piattaforme stesse.

I cinque paesi più importanti in termini di volume di scambio sono, in ordine: Malta, Belize, Seychelles, Stati Uniti e Corea del Sud. I paesi con il più alto numero di exchange sono invece Regno Unito, Hong Kong, Stati Uniti, Singapore e Turchia.

Una delle informazioni più importanti rivelate dallo studio è stata la discrepanza dei dati raccolti da Malta e Belize, i due paesi più importanti al mondo per volume di scambi, ma solo alla 22° e 24° posizione per numero di aziende registrate.

Secondo i ricercatori questa apparente contraddizione può essere spiegata dal fatto che, nonostante i territori relativamente ridotti, i due paesi ospitano due dei più grandi exchange al mondo. Binance si è infatti trasferito da Hong Kong a Malta, dove aver rivelato tale decisione a marzo di quest'anno; OKEx, il secondo exchange più importante secondo i dati raccolti da CoinMarketCap, è invece ufficialmente registrato a Belize. Shah ha commentato:

"Binance, l'exchange più grande al mondo, ha annunciato la propria decisione di stabilire lì i propri uffici. Escludendo questa compagnia, Malta si troverebbe molto più in basso nella lista."

Un'altra scoperta interessante rivelata da Morgan Stanley è il fatto che il Regno Unito, nonostante sia il paese ospitante il più alto numero di exchange al mondo, rappresenta appena l'un percento del volume globale di scambi.

Nel complesso, Shah ha concluso che le regolamentazioni favorevoli al mercato delle criptovalute sono uno dei fattori principali presi in considerazione dagli exchange, quando viene deciso in quale paese registrarsi. La donna ha inoltre aggiunto che, per risultare attraente, una struttura normativa non deve necessariamente essere indulgente, ma soprattutto ben definita:

"Sono regolamentazioni ben definite che spingono gli exchange a scegliere un paese rispetto ad un altro: una serie di leggi che le aziende possono seguire durante la gestione di token digitali, fondi dei clienti, politiche antiriciclaggio, tasse... La certezza normativa è in parte ciò che attira tali compagnie, così che possano progettare piani per il futuro. Tasse favorevoli sono la ciliegina sulla torta".

Recentemente il governo di Malta ha annunciato l'adozione di una posizione favorevole nei confronti delle aziende operanti nel settore delle criptovalute. La ricerca di Morgan Stanley ha dimostrato che il piano del paese sta finalmente dando i frutti sperati.