Corea del Sud: le criptovalute 'hanno alcuni aspetti positivi', afferma il nuovo direttore del'FSS

L'appena nominato direttore del Financial Supervisory Service (FSS) della Corea del Sud ha dichiarato di vedere "alcuni aspetti positivi" nelle criptovalute. L'uomo ha inoltre rivelato che l'FSS si occuperà risolvere "alcuni problemi" presenti nelle regolamentazioni per monete digitali, in collaborazioni con altri organi normativi del paese.

Secondo Yoon Suk-heun, che inizierà ufficialmente le attività in data 8 maggio, delle migliori regolamentazioni per criptovalute darebbero vita ad un sistema finanziario più sicuro, rendendo conseguentemente tali prodotti più accessibili.

A dicembre, dopo l'implementazione di un divieto di scambio anonimo di criptovalute, iniziarono a circolare alcune voci di corridoio secondo le quali il governo avesse intenzione di vietare totalmente le monete digitali dalla Corea del Sud. Tale voce è stata tuttavia negata dal Ministro delle Finanze appena un mese più tardi.

Yoon non ha fornito risposte chiare riguardo a come l'FSS affronterà gli exchange di criptovalute locali, affermando che "ci sono molti problemi che bisogna analizzare ed affrontare. Possiamo risolverli, ma gradualmente".

Dopo l'introduzione del divieto di scambio anonimo, "le transazioni giornaliere di criptovalute sono crollate a circa 400 miliardi di Won, da 4 bilioni di Won, prima che gli enti di regolamentazione finanziaria introducessero nuove normative", ha spiegato Lee Jeong-ah, vicepresidente dell'exchange sudcoreano Bithumb, durante un'intervista con il Korean Times.

Un rappresentante di UpBit, altro importante exchange con sede nel paese, ha dichiarato che l'azienda "non si oppone alle regolamentazioni":

“Ma non possono uccidere l'interno mercato semplicemente imponendo normative. Quello a cui dovrebbe pensare il nuovo capo dell'FSS è a come gli organi di regolamentazione possano offrire rimedi per migliorare lo scambio di criptovalute e la tecnologia blockchain".

A marzo di quest'anno, la Corea del Sud ha vietato ai funzionari del governo di scambiare e possedere criptovalute. Recentemente, in una mossa più positiva nei confronti del settore, un gruppo di legislatori sudcoreani ha proposto una legge per rendere nuovamente legale il lancio di Initial Coin Offering (ICO), sotto la severa supervisione del Ministero della Scienza e della Commissioni per i Servizi Finanziari.