Quest'anno la Corea del Nord ha supportato due truffe con criptovalute, svela uno studio

La Corea del Nord ha supportato almeno due truffe con criptovalute: lo rivela il gruppo di ricerca Insikt Group, appartenente alla società statunitense Recorded Future, in un resoconto intitolato "Shifting Patterns in Internet Use Reveal Adaptable and Innovative North Korean Ruling Elite".

Una di queste monete fraudolente è chiamata Interstellar Coin, ma il suo nome è cambiato parecchie volte in passato: è infatti conosciuta anche con l'appellativo di HOLD, HUZU o Stellar. Non andrebbe ovviamente confusa con il token XLM. Nel documento viene spiegato che tale moneta è stata più volte elencata e rimossa da svariati exchange di criptovalute, truffando gli investitori con uno schema di staking.

Il secondo token fraudolento è invece chiamato Marine Chain, è stato individuato ad agosto di quest'anno "in un paio di forum di Bitcoin". Tale moneta, che dovrebbe in teoria consentire la tokenizzazione delle imbarcazioni da parte di svariati proprietari, è stata etichettata come frode anche dallo stato dell'Ontario, in Canada.

Parecchi utenti hanno segnalato il furto di decine di migliaia di dollari. Dalla sua registrazione ad oggi, il portale in rete del progetto è stato inoltre hostato in quattro indirizzi IP differenti. Qualcuno ha anche fatto notare che il sito marine-chain.io era praticamente una copia perfetta di un altro sito, shipowner.io.

April 2018 screenshots of marine-chain[.]io and shipowner[.]io. Source: Recorded Ruture

Screenshot, datati aprile 2018, di marine-chain.io e shipowner.io. Fonte: Recorded Ruture

Nella propria ricerca precedente, Insikt Group ha scoperto che i leader della Corea del Nord hanno per un certo periodo minato sia Bitcoin (BTC) che Monero (XMR), ma "in scala relativamente ridotta".

A gennaio di quest'anno Recorded Future aveva rilasciato un resoconto su Lazarus, un gruppo di criminali informatici affiliati alla Corea del Nord. Un altro studio, pubblicato questa settimana da Group-IB, afferma che negli ultimi due anni Lazarus è riuscito a rubare ben 571 milioni di dollari in criptovalute.