Norvegia: ritirate le agevolazioni elettriche per gli impianti di mining di Bitcoin

La Norvegia ha sospeso le sovvenzioni per l'elettricità concesse agli impianti di mining di Bitcoin (BTC). A riportarlo è l'Aftenposten, il quotidiano più popolare del Paese.

Fino ad ora, le mining farm usufruivano di tariffe in linea con altre industrie che fanno un uso intensivo di energia elettrica, pari a 0,48 øre (0,05$) per kilowatt. A partire dal gennaio 2019, questo valore salirà a 16,58 øre per kilowatt, a seguito di una modifica dell'accordo di bilancio dello stato. A riguardo, il rappresentante parlamentare del Partito della Sinistra Socialista (SV) Lars Haltbrekken ha dichiarato:

"La Norvegia non può continuare a fornire enormi incentivi fiscali per la forma più sporca di generazione di criptovaluta [...] [Il Bitcoin] richiede molta energia e genera grandi emissioni di gas serra a livello globale".

Come riportato da Forbes qualche settimana fa, grazie ai sussidi energetici le mining farm norvegesi sono in grado di minare bitcoin ad un costo medio di 7.700 per moneta.

L'Aftenposten riferisce che il gruppo di interesse dell'industria nazionale ICT Norvegia ha risposto con forti critiche all'azione del governo. Infatti, il capo economista di ICT Roger Schjerva ha rilasciato una dichiarazione molto dura:

"È scioccante cambiare condizioni di un quadro normativo senza discussione, consultazione o dialogo con l'industria. La Norvegia ottiene un punteggio elevato in termini di stabilità politica, ma con mosse del genere il governo rischia di perdere la sua credibilità ".

Non mancano però gli esponenti dell'industria blockchain locale d'accordo con la mossa del governo. Aftenposten cita Jon Ramvi, CEO del gruppo di consulenza blockchain di Oslo i Blockchangers, secondo cui "con la riduzione delle attività di mining verranno ridotti anche i prezzi dell'elettricità per aziende e persone residenti in Norvegia, il che significa che potremmo beneficiare di queste risorse localmente invece di donarle ai miner di Bitcoin."

Ramvi ha aggiunto che "avere più miner non rende la rete Bitcoin più veloce o più scalabile, l'unica funzione dei miner è quella di rendere il network ancora più sicuro", sostenendo che la rete BTC è già "estremamente sicura" da "oltre un anno", e che quindi non c'è bisogno di incentivare ulteriori miner.