OpenAI, il produttore del popolare chatbot ChatGPT, ha pubblicato un nuovo blog post che illustra il suo approccio alle elezioni del 2024 su scala globale. 
L'obiettivo principale è quello di garantire trasparenza, migliorare l'accesso ad informazioni di voto accurate e prevenire l'uso improprio dell'intelligenza artificiale (AI). L'azienda ha inoltre dichiarato che la protezione dell'integrità delle elezioni è uno sforzo che coinvolge tutti e vuole assicurarsi che la sua tecnologia "non venga utilizzata in modo da compromettere il processo".

"Vogliamo assicurarci che i nostri sistemi di IA siano sviluppati, distribuiti ed utilizzati in modo sicuro. Come ogni nuova tecnologia, questi strumenti comportano vantaggi e sfide".

OpenAI afferma di avvalersi di uno "sforzo interfunzionale" dedicato esplicitamente al tema delle elezioni, al fine di indagare e risolvere rapidamente i potenziali abusi.
Tra questi sforzi c'è la prevenzione degli abusi, che definisce come "deep fake fuorvianti", chatbot che si spacciano per candidati o operazioni di influenza su larga scala. Una delle misure adottate è stata l'implementazione di barriere di sicurezza su Dall-E per rifiutare le richieste di generazione di immagini di persone reali, compresi i candidati politici. 
Ad agosto 2023, le autorità di regolamentazione degli Stati Uniti hanno persino preso in considerazione la possibilità di regolamentare i deep fake politici e gli annunci generati con l'IA prima delle elezioni presidenziali del 2024.
OpenAI ha sostenuto che la creazione di applicazioni per campagne politiche e lobbying non sia attualmente consentita. Come è noto, i politici in corsa per il Congresso degli Stati Uniti utilizzano già l'IA come interlocutore per la campagna elettorale, al fine di raggiungere un maggior numero di potenziali elettori.

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Lo sviluppatore di intelligenza artificiale ha dichiarato di star lavorando all'aggiornamento costante di ChatGPT affinché fornisca informazioni accurate provenienti da notiziari in tempo reale in tutto il mondo, indirizzando al contempo gli elettori verso i siti web ufficiali di voto per ulteriori informazioni. 
L'influenza dell'IA sulle elezioni è già stato un argomento di discussione importante, tanto che Microsoft ha persino pubblicato un rapporto sull'uso dell'IA sui social media, dimostrando la potenziale capacità di influenzare il sentiment degli elettori.
Il chatbot Bing AI di Microsoft è già stato sottoposto a indagine dopo che alcuni ricercatori europei hanno constatato che forniva informazioni elettorali fuorvianti.
Google è stato particolarmente proattivo nella sua posizione riguardo all'IA e alle elezioni. A settembre ha reso obbligatoria la divulgazione dell'IA nelle pubblicità delle campagne politiche, oltre a limitare le risposte alle domande elettorali sul suo strumento Bard AI e sulla ricerca generativa.

Traduzione a cura di Walter Rizzo