L’Italia corporate abbraccia la blockchain: alleanza tra PwC Italia e Consorzio R3

La branca italiana della nota società di consulenza PwC ha sottoscritto un accordo strategico con il Consorzio R3, la cui piattaforma DLT Corda aveva già attirato l’attenzione di altri soggetti istituzionali italiani, come l’Associazione Bancaria Italiana.

Insieme ad altre 300 realtà istituzionali, PwC Italia contribuirà dunque allo sviluppo e alla diffusione del DLT open-source targato R3; nello specifico, il ruolo della società di consulenza vedrà un focus sull’organizzazione dei programmi Bootcamp ISV (o Independent Software Vendors, ovvero aziende dedite unicamente allo sviluppo di software).

Non è una strada totalmente nuova per PwC Italia, che già nel 2016 ha lanciato il suo Blockchain Competence Center, allo scopo di sostenere le nascenti realtà imprenditoriali basate su blockchain e DLT, unendo le promesse della tecnologia alle loro professionalità.

Roberto Lorini, a capo della sezione Fintech di PwC Italia, ha sottolineato la sua soddisfazione per l’accordo raggiunto, accompagnato dalle dichiarazioni del CEO di R3 David E. Rutter, che oltre ad esaltare la professionalità e l’affidabilità di PwC Italia, nonché la capacità dell'azienda di essere pionieri nel campo della blockchain, ha sottolineato come questo accordo possa rappresentare una “testa di ponte” per l’adozione delle tecnologie del Consorzio in tutta l’area Euro.

Corda è una piattaforma blockchain open-source pensata soprattutto per il settore finanziario, che consente alle istituzioni di effettuare transazioni tramite l'utilizzo degli smart contract, garantendo la privacy e la sicurezza dei propri utenti.

A gennaio, la multinazionale olandese ING Bank ha firmato un accordo quinquennale con il Consorzio R3, ottenendo così accesso alla piattaforma e all'utilizzo delle CordApp, le applicazioni decentralizzate della rete Corda, che intende integrare all'interno della sua infrastruttura bancaria.