La blockchain Proof-of-Stake (PoS) Qtum ha subito il suo primo hard fork, che ha aggiornato il network a Qtum 2.0.

Importante upgrade di rete

L'hard fork è avvenuto come previsto, ed è stato confermato da un tweet ufficiale pubblicato il 17 ottobre.

L'hard fork si è verificato al blocco 466.000, portando una serie di funzionalità significative, come i miglioramenti del sistema di smart contract e dello spacing dei blocchi, come annunciato in precedenza dalla società.

Secondo Qtum Insight, il block explorer della blockchain di Qtum, al momento della stesura di questo articolo, il numero di blocchi sulla blockchain di Qtum ha raggiunto quota 466.621.

Qtum blocks

Blocchi Qtum. Fonte: Qtum Insight

4 QIP attivate

Come annunciato in precedenza dalla società, l'obiettivo dell'hard fork è quello di aggiornare la blockchain Qtum, e non di produrre una nuova moneta.

In particolare, Qtum 2.0 attiva quattro Qtum Improvement Proposal (QIP) che introducono una serie di miglioramenti e nuove funzioni:

“QIP-5: Add signature verification to the output script of the contract transaction;

QIP-6: Add btc_ecrecover precompiled contract to the Qtum EVM;

QIP-7: Upgrade the Qtum EVM to the latest Ethereum EVM Constantinople;

QIP-9: Modify the difficulty adjustment algorithm to make the block time more stable.”

Qtum consiglia agli utenti di aggiornare alla versione 0.18.1 non appena possibile, osservando che le nuove caratteristiche sono già state abilitate automaticamente al blocco 466.000. La società ha specificato che inviare monete con una vecchia versione del wallet dopo l'hard fork porterà ad una perdita temporanea dei fondi.

QTUM guadagna più del 6%

Al momento della stesura di questo articolo, QTUM è la trentaseiesima criptovaluta per capitalizzazione di mercato, con 178 milioni di dollari. Dopo l'hard fork, la moneta ha guadagnato il 6,26%, secondo i dati di Coin360.

Il 23 settembre, EOS, l'ottava criptovaluta per capitalizzazione di mercato, ha effettuato con successo il suo primo hard fork.