JD.com, colosso cinese dell'e-commerce, ha presentato oltre 200 brevetti legati alla tecnologia blockchain: lo rivela un resoconto recentemente pubblicato da Securities Daily News.
Non soltanto JD, ma anche altre aziende parecchio importanti si stanno avvicinando al mondo dei registri distribuiti: Alibaba, Tencent e Baidu hanno infatti presentato rispettivamente 262, 80 e 50 nuovi brevetti legati al settore.
La Cina è inoltre è il principale paese al mondo per quanto riguarda il numero di brevetti legati alla tecnologia blockchain. Dal 2013 al 2018 il paese ha presentato ben 4.435 nuovi brevetti, circa il 48% della quantità complessiva globale. Alla seconda posizione troviamo invece gli Stati Uniti, che nello stesso periodo hanno presentato 1.833 brevetti.
La ricerca compiuta da Securities Daily svela inoltre che il 75% di questi brevetti appartiene ad aziende, superando di gran lunga il numero presentato da istituzioni, singoli individui e agenzie governative.
Ciononostante, la violazione delle proprietà intellettuali è divenuto un grosso problema in Cina, specialmente per quanto riguarda nuove tecnologie come appunto la blockchain. A tal proposito, l'Intellectual Property Center of China ha commentato:
"Il governo dovrebbe compiere un lavoro migliore per quanto riguarda supervisione dell'industria e incremento della qualità dei brevetti. Le aziende dovrebbero inoltre evitare di investire alla cieca nel settore e di presentare brevetti di scarso valore. Ci sono già stati un gran numero di violazioni del diritto d'autore in questo campo."
Nell'estate dello scorso anno, JD.com ha rilasciato una nuova piattaforma Blockchain-as-a-Service (BaaS). Questo strumento, denominato JD Blockchain Open Platform, consente alle aziende di implementare soluzioni blockchain senza dover sviluppare la tecnologia da zero.