Revolut, società FinTech con sede nel Regno Unito, ha superato i 500.000 utenti in Italia: una crescita considerevole rispetto ai 100.000 di maggio 2019, quando il servizio venne per la prima volta lanciato in Europa meridionale (Italia, Cipro, Croazia, Grecia, Malta, Portogallo, Slovenia, Spagna): una regione dove oggi l'azienda vanta complessivamente ben 2,3 milioni di clienti. Nel mondo, le funzioni offerte da Revolut vengono utilizzate da 13 milioni di persone.

A partire dalla fine del 2017, l'applicazione per smartphone di Revolut permette ai propri clienti di acquistare, vendere e detenere Bitcoin (BTC), Ether (ETH), Litecoin (LTC), Bitcoin Cash (BCH) e XRP.

Quest'anno la compagnia ha ulteriormente ampliato la propria offerta con tre nuovi prodotti: Revolut Junior, pensata per i bambini di età compresa fra i 7 e i 17 anni, che permette di associare i conti dei figli a quelli dei genitori; Revolut Rewards, che consente agli utenti di ottenere sconti e cashback sugli acquisti; Open Banking, per gestire tutti i propri account bancari tramite un'unica applicazione.

A febbraio di quest'anno Revolut ha ottenuto un finanziamento di 500 milioni di dollari e triplicato la sua valutazione, attualmente pari a circa 5,5 miliardi di dollari, divenendo così una delle società FinTech più importanti d'Europa.

"L'Italia ha risposto particolarmente bene, siamo molto contenti", ha commentato Elena Lavezzi, Responsabile per il Sud Europa di Revolut. "Merito di due ingredienti che si sono rivelati efficaci: la creazione di team locali nei mercati principali e l'evoluzione del prodotto stesso."

Anche la pandemia potrebbe aver contribuito al successo di Revolut in Italia, dato che si tratta di un servizio puramente digitale. A tal proposito, Lavezzi ha dichiarato:

"Con il coronavirus tantissime persone hanno avuto la necessità di rivolgersi a prodotti come il nostro, perché in filiale non ci si poteva andare."

A ottobre Revolut ha annunciato di aver esteso la propria collaborazione con MasterCard, consentendo così all'azienda britannica di espandersi anche nel mercato statunitense. Al tempo Nik Storonsky, fondatore e CEO dell'azienda, aveva commentato:

"L'accordo di oggi ci permetterà di realizzare il nostro ambizioso progetto di offrire innovative soluzioni finanziarie e di pagamento a persone di tutto il mondo."