Il CEO di Ripple Brad Garlinghouse è preoccupato che l'arrivo di Libra, l'imminente stablecoin di Facebook, potrebbe causare un inasprimento delle regolamentazioni relative all'industria. Garlinghouse ha rilasciato i suoi commenti durante un'intervista con Fortune.

Libra ha aiutato XRP ad aumentare il numero di contratti

Tuttavia, durante la conferenza Fortune Brainstorm Finance a giugno, Garlinghouse ha ammesso che il progetto del colosso dei social media ha contribuito a legittimare gli altri prodotti basati su criptovaluta, spingendo un grosso numero di istituzioni finanziare a firmare dei contratti per cominciare ad utilizzare XRP nei pagamenti cross-border.

Nello stesso mese, Garlinghouse ha affermato che Bitcoin (BTC) e XRP non sono concorrenti. Il numero uno di Ripple ha delineato la differenza chiave tra le due famose criptovalute, affermando che Bitcoin è una riserva di valore o un "oro digitale", mentre XRP è una valuta ponte utilizzata come soluzione efficiente per i trasferimenti di denaro tradizionale.

Mentre i governi di tutto il mondo sembrano sempre più preoccupati che un conglomerato tecnologico internazionale possa presto emettere una valuta digitale capace di registrare un uso maggiore rispetto alle valute governative, Libra ha suscitato parecchio disdegno anche all'interno della comunità cripto.

Secondo Jenny Shaver, COO della società di prestiti Salt, le udienze di Libra hanno dimostrato che l'industria delle valute virtuali ha bisogno di maggiore consistenza e che dovrebbe essere proattiva nel rappresentare i propri interessi:

"Al settore manca una serie ben definita di regole da rispettare, e per il suo sviluppo a lungo termine, dobbiamo modellare tale struttura insieme ai regolatori. Ora, è importante farci rappresentare dalle persone migliori dell'industria. Come prossimo passo dovremmo indirizzare più risorse verso il lobbismo e costruire programmi di comunicazione strategici per educare tutte le parti interessate e contribuire a rimuovere gli stigmi senza fondamento."