Pare che la Banca Centrale della Federazione Russa pianifichi di vietare la distribuzione e l'utilizzo di criptovalute: lo ha svelato Alexey Guznov, a capo del dipartimento legale dell'istituzione, durante un'intervista con il portale d'informazione locale Interfax.
Legalizzazione delle criptovalute, un "rischio ingiustificato"
Sebbene la normativa sulle criptovalute, originariamente presentata circa due anni fa, consentisse il trading di criptovalute in Russia, la nuova proposta di legge proibisce qualsiasi attività legata alle monete digitali.
In particolare, sottolinea Guznov, questa normativa mira a vietare l'emissione e lo scambio di criptovalute, introducendo delle sanzioni per chiunque non rispetti le regole:
"Per quanto riguarda il funzionamento del sistema finanziario e del sistema di protezione dei consumatori, la legalizzazione della distribuzione e dello scambio di criptovalute è un rischio ingiustificato.
Pertanto, il disegno di legge proibisce esplicitamente l'emissione e la trasmissione di criptovalute. Verranno inoltre introdotte delle responsabilità legali per chiunque violi queste regole."
Regolamentare il trading di Bitcoin al di fuori della Russia? Molto difficile
Quando gli è stato chiesto se la Banca Centrale della Federazione Russa pianifica di vietare anche la possibilità di convertire le criptovalute in denaro tradizionale, Guznov non ha fornito una risposta diretta.
Il dirigente ha invece sottolineato che la banca centrale si oppone al rilascio di criptovalute da parte delle istituzioni. Ha comunque ammesso che le autorità russe non possono imporre limiti al trading di Bitcoin (BTC) anche di fuori del Paese:
"Se ad esempio una persona in possesso di Bitcoin completasse una transazione in una giurisdizione che non vieta tale attività, è improbabile che potremmo regolamentare questa azione."
Criptovalute in Russia, ancora molta incertezza
L'attuale stato legale delle criptovalute in Russia rimane fortemente incerto. Nel gennaio del 2018, il presidente russo Vladimir Putin aveva ordinato l'introduzione di una struttura normativa chiara entro luglio dello stesso anno, ma ad oggi la legge non è ancora stata finalizzata.
Da una parte il Ministero delle Finanze ha tentato di legalizzare le criptovalute, ma dall'altro la banca centrale si oppone all'utilizzo di questi asset nel Paese.
A febbraio, la Banca Centrale della Federazione Russa ha introdotto delle nuove regole che categorizzano qualsiasi transazione con criptovalute come un potenziale rischio di riciclaggio di denaro.