Hacker compromettono account di twitter verificato per rubare criptovalute spacciandosi per il CEO di Telegram

Pavel Durov, fondatore e CEO di Telegram e della sua Initial Coin Offering (ICO) di token TON, ha pubblicato un tweet nella giornata di sabato, 28 aprile, nel quale avvisava i suoi follower che l'applicazione di messaggistica stava avendo dei problemi a causa del surriscaldamento di alcuni server. Il tweet di Durov ha attirato l'attenzione di alcuni truffatori, che emulando l'account del CEO di Telegram, hanno offerto agli utenti delle criptovalute come "ringraziamento per il loro supporto".

Nella giornata di oggi, i colleghi di BlockShow hanno segnalato che in realtà Durov non sta regalando nessuna moneta e hanno avvisato gli utenti di evitare di interagire con i truffatori in qualsiasi modo.

Durov

Sembra che dei malintenzionati siano riusciti a compromettere l'account Twitter verificato di una band svedese chiamata Club 8, cambiando poi il nome e l'avatar per farlo sembrare pressoché identico all'account ufficiale di Durov, riuscendo così ad imitare anche il segno di spunta vicino al nome del CEO di Telegram.

L'annuncio della falsa donazione di 5.000 Ethereum (ETH) e 1.000 Bitcoin (BTC) contiene link a due siti web con gli indirizzi BTC ed ETH dei truffatori, che anche il software di rilevamento di phishing Metamask sconsiglia di aprire.

Attention

Secondo Blockshow, gli scammer sono riusciti a rubare alle ignare vittime quasi 1 BTC in soli 27 minuti.

Non è la prima volta che succede: il 29 marzo, alcuni truffatori sono riusciti a rubare oltre 60.000$ in ETH approfittando di un disservizio dei server di Telegram.

Tuttavia, il caso di oggi è ancora più pericoloso e unico, dato che compromettendo un account verificato è stato utilizzato anche il tipico segno di spunta blu per imitare alla perfezione il profilo di Durov.

Qualche mese fa, quando si è diffusa la notizia che Charlie Lee ha deciso di vendere tutti i suoi Litecoin (LTC), Cointelegraph ha segnalato diversi profili falsi che imitavano quello di Lee e promettevano donazioni di LTC. A febbraio, è stato il turno di Elon Musk: alcuni truffatori si sono spacciati per il fondatore di SpaceX approfittando del successo mediatico del Falcon Heavy e hanno promesso donazioni di 5.000 di ETH.