Secondo quanto riportato da un media locale sudcoreano, la Banca di Corea avrebbe ristretto il campo delle aree in cui sperimentare la sua valuta digitale emessa dalla banca centrale (CBDC), che non comprende la capitale del Paese, Seoul.
In data odierna è stato confermato che la Banca di Corea ha selezionato Jeju, Busan e Incheon come candidate per il "banco di prova per la CBDC".
Secondo il rapporto, la banca intende selezionare una delle suddette aree, sperimentando i pagamenti e la distribuzione a livello pubblico e assicurandosi che i franchising possano accettare i pagamenti tramite CBDC.
Un funzionario della banca avrebbe dichiarato:

"L'applicazione del wallet elettronico della CBDC consentirà non solo ai residenti locali ma anche a molti civili, come i turisti, di partecipare".

La Banca di Corea ha aggiunto che i test preliminari regionali della CBDC saranno simili all'emissione e alla distribuzione dell'attuale sistema di valuta locale in vigore in varie zone della Corea del Sud.
Il sistema di valuta locale è stato introdotto durante la pandemia COVID-19 come soluzione per il reddito di base e per i pagamenti di soccorso. Jeju, Busan e Incheon – le regioni citate come candidate al progetto pilota – emettono e distribuiscono attualmente le proprie valute locali, rispettivamente "Tamranjeon", "Dongbaekjeon" e "Incheon e-Eum".
Un funzionario di una banca commerciale coreana avrebbe dichiarato che a Busan il numero di cittadini idonei è "così elevato da gravare sulla Banca di Corea in molti modi" e che, pertanto, la scelta è ricaduta su Jeju, che conta la seconda popolazione più numerosa.
Secondo il rapporto, il sistema di valuta locale presenta meno "barriere tecniche" da superare rispetto alle CBDC.
Ai fini di maggior efficienza, diverse banche della Corea del Sud hanno reso noto di star conducendo ricerche sulle stablecoin come alternativa alle CBDC.

Traduzione a cura di Walter Rizzo