In un report pubblicato da JPMorgan a inizio luglio, due analisti della banca hanno previsto che il settore dello staking avrebbe raggiunto 40 miliardi di dollari in ricompense totali entro il 2025. Secondo lo studio, quando il network di Ethereum 2.0 completerà la sua transizione da Proof-of-Work (PoW) a Proof-of-Stake (PoS), le ricompense distribuite aumenteranno di oltre il doppio, fino a 20 miliardi di dollari dagli attuali 9 miliardi. Nei prossimi quattro anni, questa cifra raddoppierà di nuovo.
Considerando la rapida crescita dello staking negli ultimi anni, non sorprende che gli analisti finanziari tradizionali stiano iniziando a prendere nota. Anche se gli analisti di JPMorgan prevedono correttamente che il mercato continuerà a crescere, persino 40 miliardi di dollari potrebbero essere una stima conservativa.
Se ti sembra ambiziosa, considera la velocità con cui il mercato dello staking attuale è accelerato negli ultimi anni. Tra le sei più grandi piattaforme di staking, solo Cosmos e Algorand hanno lanciato lo staking prima del 2020. Le altre quattro, Cardano, Ethereum 2.0, Solana e Polkadot, hanno presentato la propria variazione della PoS solo negli ultimi quindici mesi circa. Inoltre, ora queste piattaforme rappresentano circa la metà del valore totale in staking.
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Sulla scia di questa fortissima crescita, gli investimenti venture capital (VC) si stanno riversando nel settore crypto. Come uno dei segmenti più prominenti delle crypto, attualmente la finanza decentralizzata (DeFi) sta attirando il genere di investimenti che conquista i titoli mainstream. Il Financial Times segnala che quest’anno gli investitori privati hanno già sostenuto 72 compagnie DeFi, superando il totale del 2020 ancora prima del giro di boa del 2021.
La stragrande maggioranza di queste app DeFi si basa su piattaforme PoS, indicando che vedremo i livelli di traffico su questi network aumentare esponenzialmente nei prossimi mesi e anni. Più traffico significa più commissioni, e di conseguenza ricompense più generose per validatori e staker, rendendo lo staking la scelta ideale per generare reddito passivo.
La PoW si dimostra vulnerabile ai provvedimenti contro il mining
Le ragioni per cui i progetti optano per la PoS sono ormai ben note. I problemi di scalabilità associati al sistema PoW di Ethereum sono ampiamente documentati e discussi. La PoS offre la possibilità di throughput più veloce e commissioni più basse. Tuttavia, eventi recenti evidenziano più che mai il motivo per cui la PoW non è più adatta al suo scopo.
Dopo che le autorità cinesi hanno adottato misure draconiane per bandire le criptovalute, i miner hanno inscenato un esodo di massa per non contravvenire la legge. Alcuni sono migrati attraverso confini internazionali e altri hanno svenduto le proprie attrezzature di mining sul mercato, portando Bitmain a sospendere le spedizioni dei suoi nuovi modelli.
A credito di Bitcoin (BTC), il prezzo della criptovaluta ha retto come si è visto indicando la resilienza e la maturità dei mercati crypto.
Tuttavia, gli eventi in Cina hanno sottolineato che la PoW è vulnerabile al genere di censura che la blockchain mira a resistere. Nelle ultime settimane, il consumo energetico di Bitcoin si è rivelato la sua più grande debolezza, ed è uno scenario che potrebbe ripetersi in qualsiasi altro paese in cui i miner PoW decidono di sfruttare l’elettricità a basso costo.
La controversia climatica
Il consumo energetico di Bitcoin ha anche un altro tallone d’Achille, che quest’anno è stato al centro di un acceso dibattito, i suoi effetti sul cambiamento climatico. Anche se le energie rinnovabili possono essere un’alternativa, la PoS offre una soluzione molto più attraente, eliminando completamente la dipendenza dal consumo energetico.
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Molti ambientalisti invocano l’analogia delle centrali elettriche a carbone per illustrare i pericoli della PoW. Spingendo questa analogia un passo avanti, la PoW può essere considerata il motore che ha guidato le crypto attraverso la loro fase di “rivoluzione industriale.” Per l’era digitale, però, abbiamo bisogno di un motore più sostenibile e resiliente in grado di raggiungere e mantenere una velocità di crociera a lungo senza perdere potenza o causare danni collaterali sconosciuti.
PoS: un modello per il futuro
Niente di tutto questo è una critica di Bitcoin o della PoW, entrambe hanno dimostrato la loro capacità di durare. La resilienza di Bitcoin significa che continuerà a funzionare ancora per molto tempo. Tuttavia, nuovi progetti e piattaforme stanno palesemente evitando la PoW a favore della PoS. Di conseguenza, sembra inevitabile che col tempo molte piattaforme PoW svaniranno semplicemente nel tempo per lo scarso utilizzo.
In fin dei conti, questa è una cosa positiva per il settore blockchain. Oltre alle infinite accuse di distruzione ambientale, una transizione verso la PoS garantirà che l’ecosistema diventi più resistente contro forze esterne. Inoltre, eliminando la necessità di costose attrezzature di mining, la PoS rende la partecipazione a un network blockchain come validatore un processo più democratico, rimuovendo le barriere all’accesso. Rendere lo staking più attraente spinge più validatori a unirsi al network, migliorandone la sicurezza.
Nei prossimi anni, mentre i rendimenti disponibili nei mercati finanziari tradizionali diminuiscono e i governi cercano di recuperare i debiti contratti negli ultimi due anni, lo staking diventerà una prospettiva sempre più attraente per gli investitori. Per chi tra noi ha assistito all’inesorabile ascesa dello staking nell’ultimo paio d’anni, l’unica domanda è: La previsione di JPMorgan è sufficientemente ambiziosa?
Questo articolo non contiene consulenze o raccomandazioni in materia di investimenti. Ogni investimento e operazione di trading comporta dei rischi, i lettori sono tenuti a condurre una ricerca propria quando prendi una decisione.
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