I ricercatori della Stanford University hanno sviluppato un meccanismo che incrementa la privacy degli smart contract

I ricercatori della Stanford University e di Visa Research hanno sviluppato un meccanismo che consente di incrementare il livello di privacy degli smart contract di Ethereum (ETH).

Stando ad un resoconto pubblicato sul portale in rete dell'Applied Cryptography Group della Stanford University, i ricercatori hanno realizzato "un meccanismo di pagamento confidenziale e totalmente decentralizzato" detto Zether, compatibile sia con Ethereum che con altre piattaforme che supportano contratti intelligenti. Si tratta di una nuova tipologia di smart contract, che consente di depositare, trasferire e prelevare i propri fondi in maniera assolutamente anonima.

Gli autori garantiscono che le transazioni effettuate con Zether sono totalmente riservate, ma è necessario pagare una commissione aggiuntiva al momento di circa 0,014 ETH (1,50$). Si tratta di una tipologia di anonimato simile a quella offerta dalla criptovaluta Monero (XMR), spiegano gli sviluppatori:

"Zether può nascondere sia il mittente che il destinatario di una transazione fra un gruppo di utenti scelto dal mittente. Nonostante l'overhead associato alle funzioni di anonimato scali in maniera direttamente proporzionale alla grandezza del gruppo, non è necessaria alcuna configurazione trusted o modifica alla piattaforma per smart contract."

Il parere della comunità e dei governi nei confronti delle privacy coin, vale a dire monete che offrono ai propri utenti un alto livello di anonimato, rimane altalenante. Lo scorso mese Charlie Lee, creatore di Litecoin (LTC), ha dichiarato che in futuro si concentrerà nel rendere la propria criptovaluta più privata e fungibile:

"La fungibilità è l'unica proprietà del denaro tradizionale che manca a Bitcoin e Litecoin. [...] La prossima battaglia sarà quella sulla fungibilità e sulla privacy".