Taiwan: miner di Bitcoin ferito da un gruppo di gangster, incolpate le dure regolamentazioni in vigore in Cina

Stando a quanto riportato in data 15 aprile dai portali d'informazione locali, in Taiwan un miner di Bitcoin è stato ferito da un gruppo di criminali, in seguito ad una discussione riguardo ai profitti delle attività di mining.

Secondo il Liberty Times, un miner di Bitcoin conosciuto col nome di Wu avrebbe accettato 10 milioni di Yuan cinesi, equivalenti a circa 1,6 milioni di Dollari, da due "gangster locali" allo scopo di generare profitti dal mining di Bitcoin.

Pare tuttavia che la struttura per il mining non si trovasse in Taiwan, bensì in Cina, dove quest'anno le regolamentazioni legate a questa pratica sono diventate molto più severe. Wu, non potendo facilmente convertire le proprie criptovalute in denaro tradizionale, ha riscontrato problemi di liquidità.

Durante un incontro tra i tre uomini, Wu ha ammesso di non essere riuscito a generare abbastanza denaro entro i tempi previsti, incolpando le severe regolamentazioni in vigore nel paese.

La risposta non ha tuttavia soddisfatto i criminali, che hanno sparato alla caviglia di Wu per poi fuggire dal luogo del crimine. Poche ore più tardi, i due si sono spontaneamente consegnati alla polizia.