Di recente l'app di messaggistica Telegram ha apportato un aggiornamento significativo alla sua politica sulla privacy, che ha suscitato preoccupazioni tra i suoi utenti.
Telegram inizierà a condividere i dati degli utenti con le autorità competenti in risposta a richieste legali valide.
Il 23 Settembre il CEO di Telegram Pavel Durov ha annunciato che l'app di messaggistica condividerà gli indirizzi IP e i numeri di telefono degli utenti che violano le regole dell'app.
Annuncio di Durov. Fonte: Cointelegraph
Secondo Anndy Lian, autore ed esperto intergovernativo in materia di blockchain, l'aggiornamento delle policy solleva preoccupazioni per le tecnologie a tutela della privacy, in quanto contraddice i principi fondamentali di Telegram.
Lian ha dichiarato a Cointelegraph:
“[Questo] evidenzia la continua tensione tra la compliance normativa e la protezione dei dati degli utenti [...] La preoccupazione è che tale compliance possa creare un precedente, incoraggiando altri servizi incentrati sulla privacy a seguirne l'esempio, erodendo così gli standard di privacy che gli utenti si aspettano”.
Le nuove policy rappresentano un cambiamento significativo nelle linee guida per gli utenti di Telegram, dovuto alle preoccupazioni sollevate in merito al potenziale uso improprio della piattaforma per attività illegali. Il cambiamento di policy è avvenuto il 24 Settembre, un mese dopo l'arresto di Durov in Francia.
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L'aggiornamento delle policy di Telegram dovrebbe scoraggiare le attività criminali: Durov
Sebbene il nuovo aggiornamento delle policy di Telegram possa sollevare problemi di privacy per gli utenti dell'app di messaggistica, esso mira principalmente a frenare le attività criminali sulla piattaforma.
Come parte degli sforzi di Durov per rendere Telegram più sicuro, l'app ha implementato algoritmi di intelligenza artificiale e moderatori umani per rimuovere tutti i “contenuti problematici” da Telegram Search.
La nuova politica mira a rendere Telegram Search più sicuro per gli utenti e a scoraggiare le attività criminali, ha scritto Durov:
“Queste misure dovrebbero scoraggiare i criminali. Telegram Search è pensato per trovare amici e scoprire notizie, non per promuovere merci illegali. Non lasceremo che i malintenzionati mettano a rischio l'integrità della nostra piattaforma con quasi un miliardo di utenti”.
Le app di messaggistica più popolari. Fonte: Statista
Secondo Statista, Telegram è la quarta app di messaggistica online più popolare al mondo, con oltre 900 milioni di utenti attivi mensili ad Aprile 2024.
Meta e WhatsApp stanno già condividendo i dati degli utenti con le autorità
Sebbene il cambiamento di politica di Telegram possa sorprendere, non è senza precedenti tra le principali app di messaggistica online del mondo.
WhatsApp, attualmente la più grande app di messaggistica per numero di utenti, è ampiamente conosciuta per la condivisione dei dati con le forze dell'ordine, secondo la politica sulla privacy dell'applicazione, che afferma:
“Based on the circumstances, we may disclose inform“In base alle circostanze, possiamo divulgare informazioni alle forze dell'ordine in risposta a una richiesta di divulgazione di emergenza, qualora abbiamo un motivo in buona fede di ritenere che la questione comporti un rischio imminente di gravi lesioni fisiche”.ation to law enforcement in response to an emergency disclosure request where we have a good faith reason to believe that the matter involves imminent risk of serious physical injury.”
Queste policy sono simili a quelle di Messenger di Meta, che si adegua anche alle richieste delle autorità.
Richieste di dati Meta da parte delle autorità. Fonte: Meta
Secondo la pagina delle policy di Meta, dal Luglio 2013 la società ha soddisfatto oltre 301.000 richieste da parte delle autorità, fornendo i dati degli utenti per oltre il 77% del totale delle 528.000 richieste legali ricevute.