Sebbene a maggio di quest'anno Telegram abbia ufficialmente interrotto lo sviluppo del progetto Telegram Open Network (TON), il testnet è ancora oggi attivo.
Tuttavia, in un annuncio del 6 luglio il team di TON ha confermato che anche il test network verrà presto abbandonato: i validatori ancora presenti sulla rete verranno disattivati entro il primo agosto. Pertanto, gli sviluppatori di TON consigliano caldamente ai partecipanti al network di salvare tutti i dati importanti e di interrompere al più presto le operazioni.
Sebbene la compagnia abbia formalmente rinunciato al progetto, lo sviluppo del Telegram Open Network continuerà. La community di sviluppatori ha infatti sottolineato che nessuno può realmente impedire il lancio del network:
"La community era pronta a questo (o a un altro) scenario. Abbiamo diverse opzioni, tra cui il lancio di TON da parte della TCF [TON Community Foundation]. E vi dirò di più, nessuno (ma proprio nessuno) può impedire il lancio di TON da parte di qualsiasi altra entità, persona o comunità, poiché TON è una soluzione decentralizzata open-source.
Esistono già due diversi testnet, e all'interno della comunità esiste almeno un gruppo che prevede di procedere con il lancio."
A maggio Free TON, rete blockchain derivante da TON, ha avviato il suo primo contest comunitario per promuovere l'adozione del network. I gestori del progetto hanno ideato tre diverse competizioni, alle quali hanno potuto partecipare sia sviluppatori che normali utenti, erogando come ricompensa migliaia di token TON Crystal.
La breve storia del Telegram Open Network
Telegram ha introdotto il testnet di TON nel settembre dello scorso anno. In previsione del lancio ufficiale il mese successivo, la compagnia aveva persino rilasciato un'applicazione wallet per iOS che supportasse Gram, il token nativo della piattaforma. Ma i piani di Telegram non si sono mai realizzati, poiché la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti ha improvvisamente ritenuto illegale la ICO di Telegram da 1,7 miliardi di dollari.
Dopo una lunga battaglia legale con l'organo di regolamentazione, Telegram si è vista costretta a interrompere lo sviluppo del progetto TON e a restituire 1,2 miliardi di dollari agli investitori, in linea con un accordo precedentemente approvato dal tribunale.
Ma dalla Russia arriva una buona notizia: dopo aver tentato per anni di bandire Telegram, a giugno di quest'anno le autorità locali hanno finalmente deciso di revocare il divieto per l'applicazione di messaggistica.