Il Texas Blockchain Council (TBC) e Riot Platforms, società di mining Bitcoin, hanno ottenuto una delibera favorevole da parte di un giudice Distrettuale degli Stati Uniti nella causa intentata contro diversi funzionari statunitensi del settore energetico.

Il 22 Febbraio, Cointelegraph ha riportato che il TBC e Riot sostenevano che il Department of Energy statunitense, l'Energy Information Administration (EIA), l'Office of Management and Budget (OMB) e i loro rispettivi vertici cercavano di raccogliere dati invasivi dai miner di criptovalute.

Secondo un deposito del 23 Febbraio presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Occidentale del Texas, il TBC e Riot hanno convinto il giudice che si sarebbe verificato un danno irreversibile senza un "ordine restrittivo temporaneo" (TRO) contro l'ulteriore raccolta di dati.

Di conseguenza, il tribunale ha applicato un ordine restrittivo temporaneo che vieta all'EIA di richiedere ai crypto miners di rispondere al sondaggio, oltre a impedirgli di condividere qualsiasi dato già ricevuto.

"La Corte ritiene che i querelanti abbiano dimostrato, attraverso una denuncia verificata e prove a sostegno, che il mancato rilascio di un TRO comporterà un danno immediato e irreparabile".

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Il TBC e Riot hanno sostenuto che i danni potenziali includono costi non recuperabili di conformità con l'indagine, una minaccia credibile di azioni penali in caso di mancata conformità e la divulgazione delle informazioni proprietarie richieste.

Inoltre, c'è stato contrasto sulla durata dell'indagine che i miner devono completare, senza alcun compenso.

Sebbene la EIA abbia stimato un tempo di completamento di circa 30 minuti, il tribunale ha ritenuto questa stima "estremamente imprecisa".

Nel frattempo, anche il TBC e Riot hanno contestato la stima, affermando che il costo della compliance è stato finora di oltre 40 ore.

Sulla base delle prove fornite, il tribunale ha ritenuto che il TBC e Riot potessero vincere la causa. Inoltre, il tribunale ha affermato che la EIA ha abusato della sua autorità per far approvare l'indagine d'emergenza, una mossa che, secondo il tribunale, "è ben lontana dal giustificare un'azione del genere".

"I querelanti dimostrano inoltre di avere buone probabilità di successo nel merito. L'indagine è stata proposta e approvata in base a una disposizione d'emergenza del PRA", si legge nel documento.

È stato inoltre dichiarato che il TRO decadrà prima del 25 Marzo, con l'obiettivo per le quattro settimane di "preservare lo status quo".