Il rally crypto degli ultimi mesi, specialmente all’inizio del 2021, ha senza dubbio catapultato la nicchia delle monete digitali nel mainstream. Mentre i trader comprano e vendono cercando di calcolare i potenziali profitti di questa o quell'altra criptovaluta, e grandi fondi d’investimento prevedono che Bitcoin (BTC) raggiungerà presto i 100.000$ per moneta, grandi cose stanno succedendo anche nel campo del crypto mining.

A quanto pare i miner di F2Pool, la più grande pool al mondo, hanno contribuito al recente calo del prezzo di BTC e in seguito alla sua ripresa, mentre miner individuali negli Stati Uniti e in Francia stanno persino riscaldando casa con i dispositivi durante la stagione invernale. Questo suggerisce che Bitcoin è una delle ancore di salvezza del settore, soprattutto considerando che il 2021 promette di essere un anno ricco di nuovi prodotti per il mining, soprattutto schede video.

AMD entra in scena

Verso la fine del 2020, i due più grandi produttori di schede GPU, Nvidia e AMD, hanno annunciato diversi nuovi prodotti. Durante la conferenza tecnologica annuale CES all’inizio di gennaio, le due aziende non hanno presentato le versioni finali delle schede, ma hanno confermato che arriveranno sugli scaffali molto presto.

Gli utenti saranno interessati alle schede AMD Radeon RX 6700 e RX 6700 XT, destinate a sostituire le schede Radeon RX 5700 and RX 5700 XT. Questa nuova serie è rilevante in quanto, secondo alcuni esperti, la RX 6700 sarà in grado di offrire prestazioni migliori rispetto alla concorrente e leader indiscussa tra i miner, la Nvidia GeForce RTX 3060 Ti.

La nuova scheda può supportare fino a 12 GB di memoria GDDR6, un potente sistema di raffreddamento (come quello della GeForce RTX 3070), un bus di memoria a 192 bit e 96 MB di memoria Infinity Cache. Un fattore importante per la popolarità della scheda sarà il prezzo: dato che potrebbe persino essere più economica da produrre rispetto alla GeForce RTX 3060 Ti, si prevede che anche il prezzo al dettaglio sarà inferiore.

Perché la RX 6700 può avere successo? Prima di acquistare una GPU, i miner ne esaminano la redditività, e in questo ambito AMD ha dei problemi. Tra le 10 schede più redditizie, quasi tutte le posizioni sono occupate da prodotti Nvidia. Ovviamente figura anche la AMD Radeon VII, una scheda eccellente, ma per quanto riguarda le schede che occupano la fascia di prezzo media tra 400$ e 500$, AMD non è in una posizione forte. Per questo motivo la serie RX 6700 potrebbe diventare una delle cinque migliori schede video del 2021.

Un prodotto speciale da Nvidia

Che dire di Nvidia? Sfortunatamente, la compagnia non ha ancora rivelato un piano di lancio per un nuovo prodotto, forse perché la serie RTX 3000 è appena uscita e sta battendo tutti i record di domanda, portando a una carenza di schede. Anche prima di gennaio, i nuovi modelli RTX 3090, 3080, 3070, 3060 Ti erano introvabili, persino a prezzi al dettaglio molto più alti. La compagnia ha ammesso che probabilmente questo problema non verrà risolto prima di aprile o maggio.

La serie RTX 3000 è così popolare perché offre le schede più redditizie per il mining. Secondo alcune stime, una scheda GeForce RTX 3080 può fruttare da 6$ a 9$ al giorno con il mining di Ether (ETH), recuperando l’investimento in un periodo da due a sei mesi: non male per l’attuale difficoltà del network.

Tuttavia, l’azienda produttrice può risolvere la crisi in maniera abbastanza semplice: creare schede apposite per i miner e di conseguenza ridurre la domanda per la serie RTX 3000, ponendo così fine alla lotta tra gamer e miner.

Di recente, il chief financial officer di Nvidia ha dichiarato che se la domanda da parte dei miner continuerà a crescere, l’azienda potrebbe riprendere la produzione della serie di processori per il crypto mining. Al momento tale decisione non è ancora stata confermata, cosa comprensibile dato che la generazione precedente di queste schede, nel 2017 e 2018, non è stata popolare e il produttore teme un altro fallimento.

Tuttavia, in quel periodo Nvidia ha presentato attrezzature speciali per il mining piuttosto tardi, quando molti stavano già utilizzando schede facilmente reperibili. Inoltre, il tempismo non è stato dei migliori, in quanto l’ondata di interesse nelle crypto iniziava a diminuire e il mercato entrava in un bear market prolungato. Questa volta, se Nvidia riuscirà a lanciare i prodotti entro i prossimi sei mesi, queste schede potrebbero diffondersi mentre l’attuale carenza di serie RTX 3000 è ancora un problema.

Anche se Nvidia è prudente per quanto riguarda gli annunci di nuove schede dedicate al mining, altri produttori stanno iniziando a creare schede video per il mining basate sull’architettura di Nvidia. Di recente, MSI ha registrato diversi prodotti presso la Eurasian Economic Commission, l’organismo di regolamentazione principale dell’Eurasian Economic Union, che comprende Bielorussia, Russia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan, includendo le schede MSI GeForce RTX 3060 Ti Miner 8G e 8G OC GPU, progettate appositamente per il mining.

Ovviamente, questa registrazione non implica necessariamente che la compagnia rilascerà tali prodotti, e non rivela una possibile data di lancio, ma questo passaggio significa chiaramente che alcune aziende sono interessate a soddisfare le esigenze dei miner e sono determinate a introdurre soluzioni molto specifiche.

Gamer vs. miner

Il fatto è che, in assenza di attrezzature speciali e all’avanguardia per il mining, tutti gli utenti finiscono per comprare le stesse schede di ultima generazione, che funzionano bene in entrambi gli scenari. Per i gamer, il principale indicatore della qualità di una scheda è il frame-rate che raggiunge giocando al più recente videogioco con le impostazioni video al massimo.

Attualmente, il modello leader tra i gamer è la nuova Nvidia RTX 3090, che raggiunge in media i 108,9 FPS a risoluzione 4K. Una scheda più popolare è la Nvidia GeForce RTX 3080 con 97 FPS alla medesima risoluzione, che costa circa 700$. Il problema è che entrambi i prodotti sono praticamente introvabili.

Tuttavia i gamer dovrebbero essere ottimisti, in quanto diversi segni suggeriscono che i produttori si stanno muovendo generalmente verso la divisione dei dispositivi fra mining e gaming. Nvidia ha annunciato il lancio a febbraio della GeForce RTX 3060, dotata di 12 GB di memoria video GDDR6.

Queste schede verranno distribuite solo da compagnie partner di Nvidia. La società di Hong Kong Zotac ha già presentato due versioni delle schede. L’aspetto principale che dovrebbe soddisfare i gamer è il fatto che non saranno abbastanza potenti per il mining, quindi saranno adatte solo ai videogiochi.

Non c’è consenso

Purtroppo, sembra che per il futuro prossimo i miner dovranno accontentarsi di qualsiasi GPU disponibile sul mercato invece di cercare di trovare l’oro comprando l’ultimo modello. Ilya Goldberg, socio dirigente di Ecos-M (che gestisce un centro di cloud mining), ha spiegato che il 2021 probabilmente passerà senza nessun grande shock per il settore del mining:

“Per quanto ne sappiamo, i principali fornitori globali di hardware non hanno acquistato molti chip per quest’anno. Con ogni probabilità, i nuovi dispositivi verranno lanciati a primavera-estate 2022. Quindi, ci aspettiamo che quest’anno l’hash rate del network non aumenterà di molto, e la redditività dei miner sarà ottima.”

Ad ogni modo, non c’è bisogno di farsi prendere dalla disperazione, in quanto i produttori di hardware stanno chiaramente facendo passi avanti per soddisfare la domanda di tutti i consumatori, miner e gamer. Quindi, lentamente ma sicuramente, stanno riconoscendo il potere e la domanda del mining e sono intenzionati a offrire prodotti per il settore.