Nel 2018 il valore dei future sul Bitcoin è diminuito del 55%: 'la situazione è tossica', afferma il CIO di NationsShares

Recentemente CNBC ha sollevato ulteriori dubbi riguardo all'impatto che Tether (USDT) ed i contratti future hanno effettivamente avuto sulle recenti oscillazioni di prezzo del Bitcoin (BTC). Quest'anno il valore dei future sulla criptovaluta è diminuito del 55%, raggiungendo il livello più basso dal mese di febbraio.

Discutendo riguardo alle accuse secondo le quale Tether verrebbe utilizzato dagli investitori istituzionali come strumento di shorting per il Bitcoin, il CIO di Equity Armor Investments Brian Stutland ha subito scartato l'idea, definendola "inverosimile":

"So che girano molte voci riguardo ad una manipolazione dei prezzi, messe in giro da un qualche professore che probabilmente non ha mai scambiato grosse quantità di denaro in vita sua... se la gente producesse Tether per acquistare Bitcoin, allora è Tether che dovrebbe arrivare a zero, non Bitcoin".

Con il termine "professore", Stutland si riferisce al resoconto pubblicato in data 13 giugno da John M. Griffin e Amin Shams, due ricercatori dell'Università del Texas. Tale studio afferma che Tether "sia stato utilizzato per offrire un sostegno ai prezzi e manipolare il valore delle criptovalute", sgonfiando artificialmente il costo del Bitcoin per massimizzare i profitti a breve termine sui contratti future.

Stutland ha poi offerto una spiegazione differente per l'improvviso declino del Bitcoin: nel prossimo trimestre si prevede una bassa volatilità per i mercati azionari, pertanto "le persone preferiscono investire in borsa" piuttosto che nelle criptovalute.

Tuttavia Scott Nations, CIO di NationsShares, è in totale disaccordo con quanto affermato da Stutland:

"La situazione è assolutamente tossica. In passato il professor Griffin ha già scovato parecchie manipolazioni fraudolente, non può essere ignorato. A gennaio Tether ha licenziato il suo contabile: non è qualcosa che un'azienda fa perché troppo onesta. Se Tether è l'unica ragione per la quale il Bitcoin è arrivato 6.000$, allora credo che assisteremo ad un ribasso molto maggiore del 3%. Il 3% sarebbe una vittoria, mi aspetto un crollo di almeno il 10%".

Recentemente anche Tom Lee di Fundstrat ha attribuito il declino del prezzo di Bitcoin alla scadenza dei contratti future:

"Il Bitcoin ha subito drastiche variazioni del prezzo attorno alla scadenza dei contratti del CBOE... abbiamo compilato alcuni dati, e sembrano supportare tale teoria".

Ma le controversie non finiscono qui: questo mese la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) degli Stati Uniti ha richiesto di visualizzare i dati storici raccolti dagli exchange di criptovalute Kraken, Coinbase, Bitstamp e itBit. L'organo governativo ha intenzione di studiare il mercato alla ricerca di possibili istanze di manipolazioni dei prezzi.