I CEO della società e-commerce Adyen e dall'app di ridesharing Uber non pianificano di seguire le orme di Tesla in Bitcoin, ma per ragioni diverse.
Ieri, in un’intervista sul programma Squawk Box della CNBC, il CEO di Uber Dara Khosrowshahi ha spiegato che le conversazioni su Bitcoin (BTC) come investimento per la compagnia sono state “rapidamente respinte.” Khosrowshahi stava rispondendo alla domanda se Uber avrebbe seguito l’esempio di Tesla stanziando una percentuale del suo portfolio d'investimento in Bitcoin:
"Manterremo al sicuro i nostri soldi. Non siamo nel business della speculazione. I profitti nella nostra compagnia derivano dalle attività che sviluppiamo, non dai nostri investimenti."
I commenti di Khosrowshahi sono piuttosto curiosi, considerando la situazione finanziaria di Uber. Mentre Tesla possiede oltre 19 miliardi di dollari in liquidità disponibile ed è riuscita a investire circa il 7,7% di questi fondi in Bitcoin, i dati di HyperCharts mostrano che nel Q4 2020 Uber aveva solo 5,6 miliardi di dollari in contanti, con flussi di cassa negativi per gli ultimi tre anni. L’ultimo utile netto trimestrale registrato dalla compagnia risale al Q1 2018.
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Pieter van der Does, CEO e co-fondatore del processore di pagamento Adyen, con sede a Amsterdam, non ha esattamente fatto eco all’opinione di Khosrowshahi sugli investimenti in crypto, ma ha espresso preoccupazioni relative all’uso di Bitcoin per i pagamenti a causa della sua volatilità. Il prezzo del crypto asset è aumentato di oltre il 25% in una settimana superando i 48.000$:
"Bitcoin è più un investimento che un metodo di pagamento. Siamo interessati in metodi di pagamento che vengono realmente utilizzati, ma mi chiedo se l’enorme variazione di valore di Bitcoin lo aiuti come metodo di pagamento."
A differenza di Adyen, Khosrowshahi ha suggerito che 78 milioni di utenti attivi mensili dell’app di Uber potrebbero vedere BTC o altri token usati come un mezzo di scambio:
"Studieremo le criptovalute e/o Bitcoin in termini di valuta con cui effettuare transazioni. Se offrono un vantaggio, se c’è una necessità, lo faremo.”
In seguito all’acquisto di Bitcoin da 1,5 miliardi di dollari realizzato da Tesla questa settimana, molti dirigenti di società tecnologiche sono stati interrogati direttamente sulle loro intenzioni di seguire l’esempio di Elon Musk e investire in crypto, oppure permettere ai clienti di pagare con la criptovaluta. Gli analisti di JPMorgan Chase hanno affermato che l’elevata volatilità di Bitcoin potrebbe potenzialmente dissuadere le compagnie dall’adozione del crypto asset come riserva di valore.
Tuttavia, alcune società hanno già deciso le proprie posizioni, probabilmente a causa della copertura mediatica su Tesla e sul successivo rialzo di Bitcoin. Ned Segal, CFO di Twitter, ha accennato all’idea di pagare i dipendenti in BTC, mentre il CEO di General Motors, Mary Barra, ha dichiarato che la casa automobilistica non pianifica di aggiungere Bitcoin al proprio portafoglio.