Ucraina: quattro arrestati per aver gestito exchange fraudolenti di criptovalute

In Ucraina, la polizia ha arrestato un gruppo di quattro uomini sospettati di aver gestito almeno sei exchange fraudolenti di criptovalute.

Di età compresa tra i 20 e i 26 anni, pare che i quattro criminali abbiano sfruttato le piattaforme per ingannare gli utenti e successivamente rubare il loro denaro. Le vittime venivano attirate grazie a finte recensioni positive in rete. La polizia ha dichiarato che i criminali possedevano "speciali conoscenze e abilità nel campo della programmazione", e che "avevano sviluppato il proprio sistema CMS per la gestione dei contenuti dei siti".

Durante l'irruzione nelle abitazioni dei sospettati, la polizia ha sequestrato computer, chiavette USB, cellulari e altri dispositivi elettronici. "La lista di siti non è ancora completa", ha tuttavia sottolineato un rappresentante della Polizia Nazionale Ucraina.

Nella giornata di ieri, la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti ha ottenuto un mandato d'emergenza per congelare i fondi di Dominic Lacroix, proprietario di PlexCorps. L'uomo e la sua collaboratrice, Sabrina Paradis-Royer, sono stati accusati di aver violato la legge in relazione alla Initial Coin Offering (ICO) di PlexCoin, condotta da PlexCorps ad agosto dello scorso anno. Pare che la campagna abbia generato un patrimonio di 15 milioni di dollari, ottenuti da "migliaia di investitori".

Questo mese, un trader di Bitcoin residente a Los Angeles è stato accusato di aver gestito un presunto giro d'affari illegale dal valore di svariati milioni di dollari. Utilizzando lo pseudonimo di "Bitcoin Maven", dal 2014 al 2017 la cinquantenne Theresa Tetley avrebbe guadagnato almeno 300.000$ all'anno grazie al suo mercato nero..