Secondo quanto riportato dal sito web governativo ufficiale, la polizia ucrainaha arrestato un uomo che avrebbe inserito dei malware per il mining di criptovalute all'interno dei propri siti web.
L'unità per i crimini informatici della polizia del Paese ha arrestato un trentaduenne proveniente dalla regione della Bukovina, che avrebbe piazzato dei software di cryptojacking su diversi siti educativi da lui creati e amministrati.
Secondo le forze di polizia, tali siti, non specificati, godevano di circa 1,5 milioni di visitatori mensili.
La polizia ha anche specificato che il malware installato nei siti web utilizzava le CPU e GPU dei dispositivi dei visitatori per minare illegalmente criptovalute.
Le autorità hanno setacciato l'abitazione del presunto criminale informatico, sequestrandone le apparecchiature, le carte bancarie e i dischi rigidi. Secondo il rapporto, il "cryptojacker" andrà incontro a sei anni di reclusione.
Nell'ultimo periodo, l'attività del cryptojacking ha registrato una crescita enorme: secondo un rapporto della società di sicurezza informatica McAfee Labs, nel 2018 le istanze totali di malware per il cryptojacking sono aumentate di oltre il 4.000%
Secondo AT&T Cybersecurity, il cryptojacking sarebbe uno degli attacchi più utilizzati dagli hacker che prendono di mira le infrastrutture cloud delle aziende. A febbraio, il famoso miner di criptovalute online Coinhive, spesso utilizzato impropriamente per il cryptojacking, ha annunciato che il servizio verrà sospeso perché non più efficiente a livello economico.