Uniswap, uno dei principali exchange decentralizzati, ha superato i 50 miliardi di dollari di volume scambiato dalla sua nascita ad oggi: questo è sicuramente un momento importante per il settore dei DEX.
Il 15 dicembre, il creatore di Uniswap, Hayden Adams, ha twittato dei dati che indicano come la piattaforma abbia elaborato un volume totale di 51,7 miliardi di dollari su 26.000 coppie di trading uniche, pari a quasi 2 milioni di dollari per coppia in media:
"Sembra che la scorsa settimana @Uniswap abbia superato i 50 miliardi di dollari di volume scambiato all-time.
Questo valore è diviso per 26.000 coppie di trading uniche.
Se solo riuscirà a ripetersi altre 19 volte, arriverà a 1.000 miliardi."
Looks like @UniswapProtocol passed $50b in all time volume last week.
— Hayden Adams (@haydenzadams) December 14, 2020
This is split across 26,000 unique trading pairs
Just need to do this 19 more times to hit 1 trillion pic.twitter.com/P4eQTnX4Aq
Se Uniswap dovesse mantenere i suoi recenti volumi di trading (circa 10 miliardi di dollari al mese negli ultimi tre mesi) Adams stima che la piattaforma supererebbe i 1.000 miliardi di dollari di volume complessivo nel giro di otto anni.
Alcuni, nella community crypto, hanno espresso scetticismo riguardo alla fonte di gran parte del volume di Uniswap: la piattaforma, infatti, non prevede delle procedure KYC (Know Your Customer, ovvero identificazione del cliente) o un processo di verifica per i token che vengono quotati.
L'utente di Twitter "Cyber hokie" ha suggerito che gran parte del volume della piattaforma proviene dai dark market, dal riciclaggio di denaro sporco e dal wash-trading, anche se il programma a tariffa fissa di Uniswap renderebbe proibitiva quest’ultima operazione, in termini di costi.
In effetti è innegabile che spesso la piattaforma ha registrato afflussi di fondi ottenuti illecitamente. A settembre, l'hacker che ha rubato 200 milioni di dollari in crypto dall'exchange KuCoin di Hong Kong ha inviato 1,2 milioni di dollari di SNX a Uniswap tentando di riciclarli, intensificando le preoccupazioni della community riguardo al potenziale abuso della piattaforma da parte di vari criminali.
L'utente di Twitter “QueenCryptoCat” ha ipotizzato che "la metà" del volume di Uniswap potrebbe essere stata generata da token che si sono poi dimostrati essere delle truffe. Si è pertanto chiesto:
"È possibile separare il volume legato alle truffe da quello legittimo?"
Dal lancio della seconda versione "V2", il 18 maggio, il valore totale bloccato su Uniswap è salito da 36,5 milioni di dollari fino ai 1,37 miliardi di oggi, rendendolo, secondo dati di DeFi Pulse, il quinto protocollo DeFi per valore.
Uniswap ha dovuto affrontare la costante concorrenza di cloni ed ha subito alcuni “vampire attacks”, che hanno cercato di drenarne la liquidità. Attualmente il suo rivale più agguerrito è SushiSwap, che si trova al sesto posto nella classifica dei progetti DeFi per asset in gestione, con 1,07 miliardi di dollari.
Secondo Dune Analytics, Uniswap rappresenta il 59,5% del volume scambiato ogni settimana sui DEX, seguito da 0x con il 12,9%, SushiSwap con l'11% e Curve con il 10,2%.
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Uniswap è inoltre nettamente avanti ai propri avversari anche per quanto riguarda il numero dei trader, con oltre 101.000 indirizzi unici che hanno interagito con il protocollo nell’ultima settimana. SushiSwap è ben lontano, al secondo posto, con 3.392, seguito da Kyber con 1.662, Curve con 982 e 0x con 859.
L'attesissimo DEX della blockchain Polkadot, chiamato Polkaswap, potrebbe emergere come uno dei principali concorrenti di Uniswap nel 2021, anche se non conosciamo ancora una data certa per il lancio del progetto.