La CFTC degli Stati Uniti si scaglia contro uno schema d'investimento fraudolento da 147 milioni di dollari

La Commodity Futures Trading Commission (CFTC) degli Stati Uniti ha avviato un procedimento legale contro uno schema fraudolento basato su Bitcoin (BTC), dal valore di oltre 147 milioni di dollari.

Secondo quanto riportato dal portale d'informazione FinanceFeeds, l'organo di regolamentazione ha presentato presso la Corte del Distretto Sud di New York una denuncia contro Control-Finance Ltd, azienda ormai defunta che aveva sede nel Regno Unito. Pare che la compagnia abbia truffato oltre 1.000 investitori, e successivamente riciclato almeno 22.858 Bitcoin.

La CFTC ha avviato un'azione legale anche contro Benjamin Reynolds, a capo della società. L'istituzione afferma infatti che, da maggio ad ottobre del 2017, Control-Finance e Reynolds "hanno sfruttato a proprio vantaggio l'entusiasmo del pubblico nei confronti di Bitcoin". La denuncia richiede non soltanto il pagamento di sanzioni pecuniarie, ma anche "il bando da trading e registrazione, nonché la restituzione dei fondi sottratti."

FinanceFeeds spiega che Control-Finance invitava gli investitori ad acquistare i propri Bitcoin con denaro tradizionale, e poi a depositare la criptovaluta nei fondi dell'azienda stessa: in tal modo i clienti avrebbero ottenuto profitti giornalieri garantiti, grazie ai presunti trader professionisti assunti dall'azienda.

Il sito web di Control-Finance è improvvisamente scomparso in data 10 settembre 2017. Pochi mesi dopo, i criminali hanno iniziato a riciclare i Bitcoin rubati utilizzando il servizio CoinPayments.

Questo mese la CONSOB, l'istituzione che in Italia si occupa di tutelare gli interessi degli investitori e regolamentare i mercati finanziari, ha pubblicato un avviso contro il servizio d'investimento Tessline e la criptovaluta Liracoin: i due progetti sono stati sospesi per un periodo di 90 giorni.