Gli investimenti venture capital in compagnie Blockchain supereranno quelli del 2017

Secondo un report pubblicato il 27 febbraio da Crunchbase News, l'ammontare del capitale di rischio investito in imprese basate su tecnologie Blockchain avrebbe già raggiunto oltre il 40% del totale dello scorso anno.

 

Crunchbase News ha determinato le società da includere nella propria analisi dei dati creando un elenco di tutte le organizzazioni già classificate nel loro sito come relative a "Bitcoin", "Ethereum", "Blockchain", "Criptovaluta" e "Valuta virtuale", e aggiungendo anche le parole chiave "valuta digitale" e "utility token".

L'elenco include anche tutte le società che hanno condotto delle Initial Coin Offerings (ICO) nel 2018, portando il numero totale di aziende incluse nell'analisi a circa 2.900.

Guardando un grafico di tutti gli investimenti di quest'anno in "Startup di Blockchain e affini", fatta esclusione per le ICO, Crunchbase ha scoperto che i picchi e i cali del prezzo di Bitcoin di gennaio 2018 non hanno impedito l'aumento costante degli investimenti venture capital.

Tra i più grandi fondi di venture capital di quest'anno, Crunchbase ha menzionato il wallet di criptovalute Ledger e le piattaforme basate su Blockchain QUASA e Harbor Platform.

I dati di Crunchbase evidenziano come a prendere parte a questi round relativi alle Blockchain ci sia un mix di investitori mainstream e di società di venture "vertical-specific" come Digital Currency Group. Proprio la scorsa settimana, il Digital Currency Group ha annunciato di aver recentemente investito nella banca "crypto-friendly" Silvergate.

Dai dati di Crunchbase si evince che i paesi che hanno partecipato alla raccolta di fondi per le compagnie relative alle Blockchain sono concentrati in un gruppo ristretto, con gli Stai Uniti al comando e Regno UnitoSingapore, and Svizzera a seguire.

 

Cointelegraph ha recentemente pubblicato un articolo della rubrica "Parere dell'esperto" su come la Svizzera stia diventando una "cripto-nazione" grazie all'approccio equilibrato della sua autorità finanziaria nella gestione delle normative ICO, e alle leggi fiscali che fanno del paese un paradiso fiscale "non ufficiale".