Verizon brevetta delle SIM virtuali basate su blockchain

La famosa compagnia di telecomunicazioni Verizon ha ottenuto un brevetto che prevede l'utilizzo di vSIM basate su tecnologia blockchain.

Il documento, depositato presso l'Ufficio brevetti e marchi degli Stati Uniti il 10 settembre, descrive in dettaglio una tecnologia di cifrazione basata blockchain, grazie alla quale una tradizionale scheda SIM fisica può essere sostituita con una virtuale. Ciò dovrebbe garantire una maggiore sicurezza e l'esistenza di una sola copia della vSIM su un dispositivo alla volta. Il documento spiega inoltre:

"Il dispositivo di rete avvia la creazione di una blockchain che comprende un certificato vSIM per i servizi di rete, dove il certificato vSIM include un International Mobile Subscriber Identity (IMSI). [...] La vSIM può essere recuperata e utilizzata da uno qualsiasi dei diversi dispositivi associati all'account utente, trasferita tra dispositivi associati allo stesso account utente o assegnata temporaneamente ad altri utenti."

Protezione con un codice di autenticazione

Le vSIM sono protette da uno speciale codice di autenticazione che impedisce l'accesso nel caso in cui il codice ricevuto da un dispositivo del cliente non corrisponde a quello registrato insieme alla piattaforma vSIM.

SIM swap, truffe e corruzioni

In un'analisi dedicata pubblicata a novembre dello scorso anno, Cointelegraph ha riportato che una fonte anonima di Verizon è stata contattata tramite Reddit, dove gli sono state offerte delle tangenti in cambio di SIM swap, ossia la pratica di trasferire il numero di telefono di un cliente su una nuova carta SIM.

Un altro dipendente di Verizon ha affermato che un hacker, anche stavolta tramite Reddit, gli ha promesso che avrebbe guadagnato "100.000$ in pochi mesi" se avesse collaborato: tutto ciò che doveva fare è "attivare le carte SIM per conto dell'hacker mentre si trovava a lavoro o fornirgli il suo ID dipendente e PIN."

Priorità Blockchain

Quest'estate, Verizon stava attivamente cercando di assumere del nuovo personale per coprire delle posizioni relative alla tecnologia blockchain. Nello specifico, la società era alla ricerca di cinque sviluppatori blockchain, che avrebbero avuto come compito, tra gli altri, quello di "ricercare, progettare, sviluppare e testare tecnologie blockchain".