Vitalik Buterin, co-fondatore di Ethereum, ha donato 4 milioni di dollari in USD Coin (USDC) all'Università del New South Wales (UNSW) per supportare lo sviluppo di uno strumento di rilevamento delle pandemie.

Questi fondi, equivalenti a 5,3 milioni di dollari australiani, sosterranno lo sviluppo di una tecnologia chiamata EPIWATCH, che sfrutta l'intelligenza artificiale per identificare rapidamente i primi segnali di una pandemia.

Creato dalla professoressa Raina MacIntyre del Kirby Institute, lo strumento scansiona milioni di dati pubblicamente disponibili online, inclusi social media e portali d'informazione, per rilevare eventuali cambiamenti che potrebbero suggerire l'inizio di una pandemia.

Buterin ha sottolineato l'importanza di condividere i dati in modo decentralizzato e aperto per accelerare il rilevamento delle pandemie:

"L'analisi aperta dei dati pubblici è un'ottima alternativa a forme di monitoraggio più intrusive, alle quali possono spesso accedere soltanto i governi o i migliori offerenti, non il grande pubblico.

Al contrario, un approccio open-source e libero consente ai ricercatori, compresi i membri del pubblico, di lavorare in modo collaborativo in tutto il mondo. Questo permetterà di individuare più rapidamente nuove potenziali pandemie."

I fondi saranno assegnati alla nuova iniziativa Shiba Inu Open-Source Intelligence (OSINT) guidata dal Kirby Institute dell'UNSW:

"Il co-fondatore di Ethereum, Vitalik Buterin, ha donato all'UNSW 5,3 milioni di dollari in crypto per supportare lo sviluppo di uno strumento di rilevamento delle pandemie progettato dalla professoressa Raina MacIntyre del Kirby Institute."

La professoressa MacIntyre ha spiegato che l'obiettivo iniziale sarà rendere questo strumento operativo a un livello basilare, e assicurarsi che copra abbastanza lingue per raggiungere "villaggi e piccole città in tutto il mondo."

"Immaginate se qualcuno avesse rilevato il COVID-19 prima che si diffondesse in tutto il mondo: questa è la nostra visione. Utilizzando l'intelligenza artificiale e i dati open-source in tempo reale, EPIWATCH non dipende da persone che effettuano i rapporti. È un grande equalizzatore, può superare i sistemi sanitari deboli e i tentativi di censura."

Già in passato Buterin aveva sottolineato l'importanza di un approccio collaborativo per contrastare la diffusione delle pandemie:

"Il futuro della biodifesa è decentralizzato, aperto e collaborativo, e in realtà non richiede la violazione dei mezzi di sussistenza e della libertà individuali di milioni di persone. Richiede invece che persone intelligenti e dedicate siano supportate nel loro duro lavoro per realizzare queste soluzioni tecnologiche."