Nippon Telegraph and Telephone (NTT), una delle più importanti aziende di telecomunicazioni al mondo, ha recentemente registrato un brevetto presso il Trademark and Patent Office degli Stati Uniti (USPTO) per una tecnologia blockchain il cui scopo è quello di migliorare il sistema di approvazione dei contratti.
Il problema dei contratti sulle blockchain, spiega NTT all'interno del documento, è che ogni transazione "contiene soltanto la firma elettronica del mittente", e non è pertanto presente alcuna "prova dell'approvazione del contratto da parte del destinatario".
Il brevetto propone "una maniera semplice di risolvere questo problema": includere "le firme elettroniche di tutte le parti coinvolte in una transazione". Lo scopo di tale modifica sarà quello di "mantenere la credibilità" attraverso l'intero processo di scambio.
Ovviamente NTT non è l'unica grande azienda interessata a questo settore: recentemente sia Mastercard che la Bank of America hanno svelato le proprie idee per progetti basati sulle reti blockchain.
L'industria delle telecomunicazioni potrebbe inoltre ottenere enormi benefici dalla blockchain entro i prossimi cinque anni. Secondo uno studio pubblicato questo mese dal portale d'informazione MarketWatch, entro il 2023 questa tecnologia potrebbe infatti generare un valore di circa un miliardo di dollari per il settore, rispetto agli appena 46 milioni di oggi.