I problemi dell’economia fiat non daranno a Bitcoin (BTC) e alle criptovalute la loro grande occasione: è il parere del trader veterano Peter Brandt.
In una serie di tweet pubblicati il 22 luglio, il famoso opinionista ha previsto che, in futuro, il mondo ricorrerà ai cosiddetti diritti speciali di prelievo (DSP) basati su diverse valute fiat.
Addio al gold standard
Allo stesso modo, secondo Brandt non c’è da aspettarsi un ritorno al sistema aureo e la struttura dei DSP non includerà Bitcoin o altcoin.
I DSP sono stati creati dal Fondo Monetario Internazionale (IMF) a fine anni ‘60, come estensione alle riserve degli Stati membri. Ad oggi è stato emesso l’equivalente di circa 281 miliardi di dollari, secondo i più recenti dati ufficiali dell’IMF.
Secondo Brandt, il futuro paniere dei DSP sarà composto da sette importanti valute fiat, insieme a metalli preziosi e petrolio:
"Previsione: il mondo NON tornerà al gold standard.
Il mondo potrebbe adottare un’unità convenzionale della riserva globale di ‘DSP’ composta da USD, JPY, CNH, EUR, CAD, AUD, GBP, Oro, Argento, Petrolio Grezzo. Bitcoin o altre crypto NON faranno parte del paniere."
L’oro continua a puntare verso nuovi massimi, dopo essersi soffermato ai suoi livelli migliori dal 2011. Anche l’argento si trova a massimi pluriennali.
Brandt attacca il massimalismo crypto “arrogante”
I sostenitori di Bitcoin affermano spesso che la fine del sistema aureo ha direttamente causato i problemi ora onnipresenti all’interno del sistema fiat. Consentendo alle banche centrali di controllare la massa monetaria, i loro propri interessi avrebbero prima o poi avuto la precedenza, come scrive Saifedean Ammous nel suo famoso libro “Il Bitcoin Standard”.
Brandt, invece, ha criticato coloro che vedono Bitcoin come la soluzione destinata a rimpiazzare completamente il sistema fiat:
"Eventualmente l’intero sistema monetario si evolverà lasciandosi alle spalle la moneta fiat. Ma nel breve termine (da 10 a 20 anni), l’unico modo che i governi hanno per sfuggire al debito è deflazionare l’USD.
Contesto semplicemente l’arroganza della folla crypto nel credere che i loro sassi domestici sostituiranno tutte le fiat."
Le sue parole arrivano mentre gli Stati Uniti si preparano a distribuire migliaia di miliardi dollari in nuovi stimoli, incrementando ulteriormente il bilancio della Federal Reserve. BTC/USD è sembrato incoraggiato dalle notizie, oltrepassando mercoledì quota 9.550$.