La World Trade Organization e Trade Finance Global hanno pubblicato la nuova classificazione dei progetti blockchain nel commercio internazionale, organizzata in un modello che definiscono la “tavola periodica” del settore.
La versione originale della tavola periodica è stata pubblicata nell’inverno del 2019. Da allora, sono cambiate molte cose: nonostante la pandemia, diversi indicatori utilizzati nella tabella mostrano che i progetti blockchain per l’innovazione commerciale in tutto il mondo stanno raggiungendo una maturità sempre maggiore.
Su una scala da uno a cinque, a dicembre 2019 la maturità dei progetti aveva raggiunto una media di 2,3. Questo mese, la stessa cifra si trova a 3,3. Per tradurre lo sviluppo in parole, questi progetti sono ora “tra le fasi iniziali di produzione e il funzionamento operativo,” stando ai commenti di WTO e TFG.
Secondo il report, la blockchain (conosciuta anche come tecnologia a registro distribuito o DLT) presenta due vantaggi principali dal punto di vista del commercio internazionale. Prima di tutto, migliora la trasparenza, supportando ciò che gli analisti definiscono la capacità “track-and-trace,” utile per garantire l’autenticità dei prodotti e di conseguenza rafforzare la fiducia del consumatore.
L’altro vantaggio della DLT è la digitalizzazione commerciale: ottimizzare la documentazione e i processi, così come lo scambio sicuro e il monitoraggio dei dati. In questo ambito, il report identifica ciò che ritiene essere “l’anello debole” della catena:
“Qualsiasi processo digitale sarà forte solo quanto il suo anello meno digitalizzato. Per molti sistemi commerciali internazionali questo significa l’integrazione delle procedure doganali. Anche se diversi governi stanno sperimentando o considerando l’utilizzo della DLT per le loro operazioni doganali e gli sportelli unici, la maggior parte dei progetti si trova ancora in una fase concettuale o pilota.”
L’America Latina è in prima linea per questo aspetto. Il report cita positivamente lo sviluppo di un progetto DLT chiamato Cadena realizzato da specialisti ICT dal Messico, Perù, Cile e Costa Rica in collaborazione con Microsoft e IDB. Cadena è rivolto alle agenzie doganali e supporta accordi di mutuo riconoscimento tra entità definite come “operatori economici autorizzati,” il tutto all’interno di un framework definito dalla World Customs Organization.
Nel resto del mondo, continuano i progressi in proof-of-concept e test pilota relativi al processo doganale da parte dello United States Customs and Border Protection Office per il NAFTA/CAFTA, così come il progetto “Single Window” di Shanghai, il progetto per lo sdoganamento di export coreano e il proof-of-concept DG Taxud ATA Carnet dell’Unione Europea.
Oltre a questi, il progetto basato su DLT TradeLens sta integrando sempre più autorità doganali, e il progetto DLT per la digitalizzazione della documentazione commerciale sviluppato da Avanza Innovations ha accolto Dubai Customs. Tuttavia, il report definisce chiaramente i limiti all’ottimizzazione commerciale tramite blockchain:
“Pur essendo sviluppi positivi considerevoli, non sono sufficienti. Se il settore ha intenzione di estendere i limiti in termini di digitalizzazione commerciale, deve essere più attivo su questo fronte.”