La storia di Ethereum è iniziata oltre dieci anni fa: in origine era soltanto un’idea nella mente del suo creatore Vitalik Buterin, un genio della matematica frustrato dalle limitazioni di Bitcoin, che sognava di poter fare qualcosa di meglio con la tecnologia blockchain.

Invece di considerare le criptovalute dei semplici asset monetari, Buterin immaginava di poter estendere le capacità della blockchain fino a farla diventare una sorta di “computer globale”: una piattaforma in grado di ospitare applicazioni decentralizzate, basate su smart contract che non richiedono alcun intervento umano.

Oggi Ether è la seconda criptovaluta dal punto di vista del market cap, ed è alla base di un ecosistema dal valore di migliaia di miliardi di dollari. Ethereum è la blockchain scelta da alcuni dei più grandi gestori patrimoniali al mondo, nonché da centinaia di migliaia di utenti che utilizzano il network quotidianamente.

Diamo un'occhiata a undici dei momenti più importanti della storia di Ethereum, nonché ad alcuni dei grandi aggiornamenti che saranno implementati in futuro.

Vitalik Buterin, creatore di Ethereum, con suo padre Dmitry

2013 – Il white paper di Ethereum

Buterin venne introdotto al mondo di Bitcoin dal padre, un ingegnere di origine russa emigrato con la famiglia in Canada.

Dato che non possedeva molti fondi da investire nel mining di Bitcoin o nell'asset stesso, Buterin iniziò a lavorare come autore per un blog incentrato sulle criptovalute, ricevendo in cambio pagamenti in BTC. Mihai Alisie, appassionato rumeno di Bitcoin, notò la sua passione e il suo talento: poco dopo, nel 2012, i due lanciarono Bitcoin Magazine.

La prima pagina del whitepaper di Ethereum. Fonte: Ethereum.org

Un anno più tardi – nel 2013, all'età di appena 19 anni – Buterin pubblicò il whitepaper di Ethereum, delineando una “piattaforma per smart contract e applicazioni decentralizzate di nuova generazione.” Il suo obiettivo era principalmente quello di ampliare le “funzionalità troppo limitate” di Bitcoin.

In un’intervista a Business Insider, Buterin ha così spiegato la differenza fra Bitcoin ed Ethereum:

"Pensate alla differenza tra una calcolatrice tascabile e uno smartphone: la calcolatrice fa una cosa e una cosa soltanto, e la fa molto bene. Ma in realtà la gente vorrebbe fare molto di più: in uno smartphone la calcolatrice è un’app, la riproduzione musicale è un’app, la navigazione in rete è un’app… praticamente tutto è un'app all'interno di un dispositivo universale."

In seguito ricevette 100.000$ dalla Peter Thiel Fellowship per iniziare a lavorare sulla piattaforma Ethereum.

2014 – Le nozze rosse

Lo sviluppo di Ethereum non è stato esente da problemi e conflitti, il primo dei quali è stato il famigerato “Red Wedding.”

Joe Lubin ha raccontato a Cointelegraph tutto sul “Red Wedding” di Ethereum.

Come documentato da Camila Russo nel suo libro The Infinite Machine, il 7 giugno 2014 i co-founder del progetto si sono incontrati a Zugo, in Svizzera, per firmare un documento che avrebbe trasformato Ethereum in una società a scopo di lucro. 

Ma non venne firmato alcun contratto quel giorno: le tensioni riguardanti lo stile di gestione di Charles Hoskinson, i contributi al progetto di Amir Chetrit e la futura direzione di Ethereum raggiunsero il loro culmine. 

La scelta della direzione da intraprendere venne quindi lasciata a Buterin, il quale decise di estromettere sia Chetrit che Hoskinson (il quale creò poi Cardano) dal progetto Ethereum e di fondare un’associazione no-profit anziché un’azienda. 

2014 – La ICO e il lancio

Il team di Ethereum ha successivamente condotto una Initial Coin Offering (ICO), per raccogliere capitale e promuovere il progetto tra il grande pubblico. Tra il 22 luglio e il 2 settembre 2014, la ICO di Ethereum ha permesso agli investitori mettere le mani su oltre 18 milioni di dollari di ETH, pagati con BTC.

La blockchain Ethereum e il suo token nativo, Ether (ETH), sono stati lanciati ufficialmente il 30 luglio 2015.

ETH ha debuttato sul mercato con un valore di 0,31$ per token, segnando un impressionante rendimento di oltre il 1.000.000% per chiunque sia stato così lungimirante da conservare l’asset fino ad oggi.

2016 – L'hack di The DAO ed Ethereum Classic

Uno degli eventi più significativi nella storia di Ethereum è stato il famigerato hack di The DAO, un exploit che ha permesso ad alcuni hacker di rubare oltre 3,6 milioni di ETH dalla prima, idealistica Decentralized Autonomous Organization.

L'attacco scosse il mercato, facendo crollare il prezzo di ETH da 20$ a 9$ in meno di 36 ore. Incerta su come procedere, la community di Ethereum si spaccò in due schieramenti principali: da un lato chi desiderava un rollback della rete a prima dell'attacco, dall'altro chi voleva invece mantenere la blockchain invariata.

L’attacco a The DAO è stato un momento cruciale nella storia di Ethereum.

Si trattava di una scissione filosofica: le blockchain dovrebbero essere immutabili e il loro codice legge? Oppure dovrebbe essere possibile, in casi straordinari, applicare retroattivamente modifiche al registro distribuito? L’incidente innescò un acceso dibattito tra le due fazioni, e ancora oggi ci si domanda se Ethereum abbia intrapreso la strada giusta.

Alla fine, la maggioranza della community votò a favore di un hard fork della rete, per riportare indietro la blockchain e recuperare gli asset perduti.

Il fork diede vita all’attuale blockchain Ethereum, oggi un network Proof-of-Stake. Ethereum Classic, tecnicamente la versione originale della blockchain, mantiene invece un sistema di consenso Proof-of-Work.

2017 – CryptoKitties “rompe” Ethereum

Una delle cose più strane accadute a Ethereum è stato l'avvento di CryptoKitties, una delle primissime collezioni di NFT, che riscosse un successo tale da “rompere” la rete.

Lanciato nell'ottobre 2017 dall’azienda Axiom Zen con sede a Vancouver, il progetto CryptoKitties era stato concepito come un semplice esperimento. Questo "gioco" permetteva agli utenti di collezionare e allevare diversi tipi di NFT.

Pochi mesi più tardi, a dicembre, CryptoKitties era divenuto virale: alcuni token raggiunsero un prezzo di ben 170.000$! La domanda per tali asset era tale da intasare Ethereum, facendo schizzare le tariffe del network alle stelle.

Oggi è possibile acquistare dei CryptoKitties a partire da 0,002 ETH.

In risposta all'improvviso arresto della rete, un team di sviluppatori di Ethereum (provenienti da progetti come MetaMask e Infura) hanno unito le forze per implementare ottimizzazioni rapide e lavorare su soluzioni di scalabilità a lungo termine per la rete.

Sebbene gli appassionati di criptovalute siano ancora in disaccordo sull’effettiva qualità e sul valore del progetto CryptoKitties, non si può negare l'impatto che questo ha avuto sullo sviluppo della tecnologia alla base di Ethereum.

2020 – DeFi Summer

L'estate del 2020, comunemente chiamata “Estate della DeFi” tra i crypto-appassionati, ha segnato un punto di svolta nella storia delle criptovalute: in questo periodo Ethereum divenne improvvisamente un focolaio per un nuovo tipo di finanza.

Moltissimi utenti si sono riversati in massa sulla rete Ethereum, tutti desiderosi di sperimentare le centinaia di nuovi protocolli che stavano nascendo sulla rete. Questo ha dato il via a un boom di scambi e prestiti di asset digitali attraverso centinaia di protocolli, molti dei quali costituiscono la spina dorsale dell'odierno settore multimiliardario della DeFi. Gran parte dell'attività era guidata dai cosiddetti “yield farmer,” che venivano ricompensati con dei token per la loro attività.

I grandi protocolli DeFi basati su Ethereum che sono decollati durante la DeFi Summer – tra cui Aave e Compound – oggi vantano un Total Value Locked (TVL) di decine di miliardi di dollari, nonché un volume di trading di centinaia di milioni.

Aave vanta un TVL di 13 miliardi di dollari, e un volume di trading giornaliero di 168 milioni. Fonte: DefiLlama

Ottobre 2020 – Revisione della roadmap sui rollup

Secondo Marius van der Wijden, sviluppatore di Ethereum, una delle caratteristiche più interessanti di Ethereum è che la sua roadmap non è fissa. La community infatti intrattiene costanti “dibattiti su cosa fare e su cosa prioritizzare”, che sono fondamentali per mantenere Ethereum decentralizzato e al passo coi tempi.

Questa flessibilità è stata dimostrata nell'ottobre 2020, quando Buterin ha abbandonato la precedente roadmap di Ethereum 2.0, che prevedeva di scalare il network in modo monolitico utilizzando il cosiddetto "OG Sharding": l’idea era di suddividere Ethereum in 64 blockchain distinte, operanti in parallelo.

Ma Buterin ha rinunciato a questa forma di sharding (poi implementata da progetti come Near) quando ha iniziato a emergere una soluzione alternativa: gli Optimistic e ZK Rollup, ovvero progetti Layer-2 che rimuovono carico computazionale dalla rete principale, ereditandone però la sicurezza.

Quando è divenuto chiaro che questa sarebbe potuta diventare una soluzione praticabile per accrescere la scalabilità di Ethereum, Buterin ha pubblicato una nuova roadmap incentrata sui Rollup.

La nuova roadmap mirava a rendere Ethereum il livello “base” della blockchain, mentre la maggior parte delle transazioni sarebbe avvenuta su reti di secondo livello come Polygon, Optimism e Arbitrum. Gli Optimistic Rollup sono stati la soluzione più rapida da implementare, mentre i ZK Rollup rappresentano un modo più complesso ma più efficace di incrementare la scalabilità del network.

L'invenzione dei Rollup ha comportato un'importante revisione della roadmap di Ethereum.

Buterin, durante la conferenza ETH Seoul del 2022, aveva commentato:

“Possiamo sfruttare molte delle scoperte tecnologiche che esistono oggi, ma che non avevamo dieci anni fa. Ad esempio, il campionamento della disponibilità dei dati non esisteva prima del 2017. Nel 2017 ho pubblicato il mio primo studio in merito. Allo stesso modo, gli Optimistic e ZK Rollup non esistevano prima del 2019.”

Settembre 2022 – Proof-of-Stake e Merge

Secondo Van der Wijden, il Merge è stato il momento più importante nella storia di Ethereum. Il Merge è stato completato il 15 settembre 2022 e ha segnato il passaggio da un meccanismo di consenso Proof-of-Work (ad alto consumo energetico) e uno Proof-of-Stake (più rispettoso dell'ambiente).

Van der Wijden ha dichiarato:

"È stato uno sforzo enorme da parte di tante persone, che hanno lavorato insieme per un obiettivo comune. Sono felice di aver fatto parte di questo progetto. Dopo aver appreso quanto Ethereum consumasse in termini di elettricità e CO2, sono orgoglioso di aver partecipato a questo processo."

Con il Merge, il consumo energetico di Ethereum è stato ridotto del 99%. Anche la tokenomics della rete è notevolmente cambiata.

Marzo 2024 – Aggiornamento Dencun

Un altro momento cruciale per Ethereum è avvenuto il 13 marzo 2024, quando è stato implementato l'aggiornamento Dencun. Dencun ha introdotto nove Ethereum Improvement Proposals (EIP), tra le quali spicca l'EIP-4844.

L'EIP-4844 ha introdotto il proto-danksharding, che utilizza i “blob” (un meccanismo che consente di memorizzare separatamente e temporaneamente i dati delle transazioni) per ridurre in modo significativo le tariffe pagate per il block data sulle reti Layer-2 di Ethereum.

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Dencun ha ridotto notevolmente il costo delle transazioni sui Layer-2 come Arbitrum e Optimism. Tuttavia, un effetto collaterale è stata la forte riduzione delle commissioni in ETH bruciate sul mainnet.

Il funzionamento dei “blob”. Fonte: Ethereum.org

Matan Si, collaboratore di eOracle, spiega a Cointelegraph che il progresso più significativo per Ethereum dopo il Merge è stato l'espansione dei rollup e delle soluzioni Layer-2:

“Ciò che mi entusiasma di più del futuro di Ethereum è il potenziale di colmare il divario tra i vari livelli di esecuzione e il mondo reale. Collegare le attività on-chain con i dati e i calcoli off-chain sbloccherà una miriade di nuovi casi d'uso.”

Marzo 2024 – BlackRock sceglie Ethereum

Una delle più importanti conquiste istituzionali di Ethereum è avvenuta il 20 marzo, quando il colosso della gestione patrimoniale BlackRock ha lanciato il suo fondo tokenizzato sulla blockchain. 

Denominato "BlackRock USD Institutional Digital Liquidity Fund (BUIDL)", il fondo monetario è interamente sostenuto da contanti e buoni del tesoro statunitense. Fornisce agli investitori un rendimento pagato quotidianamente.

Il progetto dimostra la fiducia di BlackRock, il più grande gestore patrimoniale del mondo, nell’affidabilità e nel potenziale a lungo termine di Ethereum. Il fondo BUIDL vanta ora una capitalizzazione di mercato di 517 milioni di dollari e nell'ultimo mese ha registrato un volume di oltre 116 milioni di dollari.

Il fondo BUIDL di BlackRock vanta un patrimonio di oltre 517 milioni di dollari. Fonte: rwa.xyz

Il CEO di BlackRock, Larry Fink, ha ammesso di essere stato un oppositore dei crypto-asset in passato. Ma col tempo ha cambiato opinione, e oggi considera le criptovalute – in particolare Bitcoin ed Ether – una classe di asset emergente. “Negli ultimi due anni sono diventato un sostenitore di ETH,” ha dichiarato Fink alla CNBC il 12 gennaio.

Luglio 2024 – Lancio degli ETF spot

La SEC statunitense ha approvato gli ETF su Ethereum in data 23 maggio. Il 23 luglio è stata lanciata ufficialmente una rosa di nove ETF spot su ETH. L’introduzione di questi fondi spot ha segnato il primo, importantissimo passo verso l'adozione di Ether come asset di livello istituzionale. 

Tuttavia, proprio come accaduto con gli ETF su Bitcoin, il successo del lancio è stato frenato dalla vendita da parte degli investitori delle loro partecipazioni nel Grayscale Ethereum Trust (ETHE), il fondo convertito di Grayscale, dato che le sue commissioni sono circa dieci volte più alte rispetto a quelle degli ETF concorrenti.

Ad oggi, i fondi hanno registrato un deflusso netto di 480 milioni di dollari. 

Gli ETF su Ether non hanno ancora registrato degli afflussi netti positivi. Fonte: FarSide Investors

Il futuro: Pectra, The Verge e The Splurge

La prossima tappa nella roadmap di Ethereum è l'aggiornamento “Pectra.” Secondo Marius van der Wijden, l’aggiornamento conterrà una serie di migliorie per la Ethereum Virtual Machine, che permetteranno nuovi casi d’uso (come trustless staking pools) e semplificheranno il lavoro degli sviluppatori.

Dopo Pectra arriverà Verkle… o The Verge, come piace chiamarlo a Vitalik. “Con Verkle cambieremo il modo in cui memorizziamo lo stato del network – ovvero tutti i conti, i saldi, i contratti – per rendere più facile dimostrare che il saldo era X al blocco Y,” ha spiegato van der Wijden.

L’ultima versione della roadmap di Ethereum. Fonte: Vitalik Buterin su X

“The Purge” conterrà una serie di aggiornamenti mirati a rimuovere vecchie funzionalità non più utili alla rete. A tal proposito, van der Wijden ha affermato:

"Alla nascita di Ethereum, gli sviluppatori fecero un sacco di ipotesi su come la blockchain sarebbe stata utilizzata: molte di queste previsioni si rivelate corrette, ma altre del tutto errate. Quindi pian piano ripuliremo alcune delle strade non intraprese. [...] Con lo scorso aggiornamento abbiamo già disabilitato Selfdestruct, e in futuro elimineremo i Bloom Filters nelle ricevute: questo dovrebbe accelerare la sincronizzazione dei nodi.”

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Infine, “The Splurge” conterrà una serie di aggiornamenti meno prioritari:

“Conterrà alcune delle modifiche già menzionate, al fine di rendere Ethereum più semplice e piacevole da usare. Questi cambiamenti saranno probabilmente distribuiti insieme ad altri aggiornamenti, se riterremo che ci sia abbastanza spazio (in termini di complessità) in un prossimo hard fork.”