L’89% delle società cinesi basate su blockchain ha tentato di emettere crypto

Si presume che l’89% delle società cinesi basate sulla blockchain abbia tentato di creare una propria criptovaluta. 

In un servizio della televisione di Stato cinese, la CCTV, Yedong Zhu, presidente dell’Associazione pechinese per le applicazioni tecnologiche della blockchain (BBAA), ha rivelato che la stragrande maggioranza del settore cinese della blockchain è incentrato più sui token che sulla blockchain in sé. 

Oltre alle osservazioni di Zhu, il servizio della CCTV ha parlato anche di un nuovo studio condotto dalla Banca popolare cinese (PBoC). 

Lo studio in questione, che ha visto come coautori 5 istituti finanziari e tecnologici cinesi, si intitola “Bluebook on Blockchain” e stima a 28.000 il numero di imprese cinesi basate su blockchain.
 
Tra gli autori dello studio figurano l’Accademia cinese di scienze sociali, l’Associazione cinese dei sistemi di pagamento e compensazione e l’Associazione pechinese per le applicazioni tecnologiche della blockchain.

Presidente della BBAA: solo 4.000 delle 28.000 imprese cinesi basate su blockchain sono incentrate su questa tecnologia

Secondo il presidente della BBAA, solamente 4.000 imprese cinesi basate su blockchain si incentrano sulla tecnologia, mentre sono 25.000 le aziende che avrebbero tentato di emettere una criptovaluta o un token propri. 

La notizia si inserisce in un contesto di fervente sviluppo della blockchain promosso dall’invito espresso ad ottobre dal presidente cinese Xi Jinping di puntare sulla blockchain. 

L’invito è stato accompagnato da una rinnovata ondata di pressioni sulle imprese cinesi legate alle crypto. Di recente la filiale della PBoC di Shanghai ha annunciato di star prendendo provvedimenti contro soggetti giuridici implicati nello scambio di criptovalute quali il Bitcoin (BTC). Sempre questo mese le autorità di Shenzhen hanno denunciato la violazione da parte di 39 exchange del divieto di scambio di criptovalute imposto dalla Cina. 

Pubblicazioni emesse dallo Stato hanno sottolineato che gli sforzi del Paese in questa industria dovrebbero limitarsi unicamente alla tecnologia blockchain e non includere iniziative legate alle crypto. 

Più del 50% delle imprese basate su blockchain sono site nella provincia di Guangdong

La maggior parte di queste società sono site nelle province di Guangdong e Shenzhen

Inoltre, lo studio rileva che i volumi legati alle truffe online in Cina hanno raggiunto i 100 miliardi di yuan (12,92 miliardi di euro).