In data odierna AntPool, piattaforma di crypto mining, ha comunicato che rimborserà la commissione per la transazione di 83 Bitcoin (BTC). 
La piattaforma ha dichiarato che il suo sistema di controllo dei rischi ha temporaneamente congelato la fee al momento della transazione e quindi, dopo che l'utente interessato avrà verificato la propria identità, rimborserà la fee.
L'utente interessato ha tempo fino alle 00:00 (UTC+8) del 10 dicembre per inviare i propri dati ad AntPool tramite uno strumento di firma, Electrum o Bitcoin Core, e quindi utilizzare la chiave privata di un indirizzo wallet fornito da AntPool per firmare il messaggio con il codice "AntPool".
Come è noto, il 23 novembre la piattaforma ha addebitato ad un utente Bitcoin una fee di transazione di 83 Bitcoin, che in dato giorno equivaleva a circa 3,1 milioni di dollari, a fronte di un trasferimento di 139 BTC.

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Una situazione simile si è verificata a settembre, quando l'emittente di stablecoin Paxos ha ammesso di aver pagato una fee per una transazione di Bitcoin del valore di 500.000$. La spropositata tassa è stata addebitata per trasferire solo 2.000$ in BTC.
Il miner di Bitcoin che ha ricevuto la fee si è rivolto ai social media, chiedendo ai follower cosa avrebbero fatto al loro posto. Sebbene la maggioranza abbia votato a favore della ripartizione dei fondi tra la comunità dei miner di Bitcoin, il miner ha preferito restituire i fondi a Paxos.
Questa settimana, il 28 novembre, Bitcoin ha celebrato l'11° anniversario del suo primo halving, dai 12$ all'attuale valore di circa 37.000$.

Traduzione a cura di Walter Rizzo