L'autorità fiscale argentina ha sequestrato oltre 1.000 wallet di criptovalute collegati a contribuenti inadempienti nel Paese.
Secondo un report pubblicato dal portale d'informazione locale iProUP, tribunali in tutta l'Argentina hanno autorizzato il sequestro di 1.269 wallet di criptovalute appartenenti a cittadini con debiti in sospeso verso l'Amministrazione Federale del Reddito Pubblico (AFIP).
Già a maggio l'AFIP aveva segnalato la sua intenzione di perseguire i crypto-wallet appartenenti agli evasori fiscali, ordinando agli exchange di criptovalute e alle società di pagamento di fornire rapporti mensili sugli utenti delle loro piattaforme.
Ai servizi crypto è stato richiesto di verificare l'identità dei clienti e tenere registri dei loro conti, nonché rendiconti finanziari dettagliati contenenti entrate, spese e saldi mensili. Grazie alle informazioni fornite da queste aziende, l'AFIP ha potuto imporre degli embarghi sui wallet collegati a contribuenti inadempienti.
In genere, l'AFIP prende inizialmente di mira conti bancari e altri asset liquidi. Se tuttavia il contribuente non è in grado di saldare il proprio debito con i fondi liquidi, o se non è registrato presso alcuna banca, l'AFIP cercherà di sequestrare altri beni appartenenti all'individuo.
"I piani crypto dell'Argentina sono stati sospesi, dopo che la sua banca centrale è intervenuta per bloccare le offerte di due delle più grandi istituzioni finanziarie del Paese."
Argentina’s crypto plans have been put on hold after its central bank stepped in to stop recent offerings from two of the largest financial institutions in the country. https://t.co/3VXpoZ0pSk
— Cointelegraph (@Cointelegraph) May 6, 2022
La pandemia di COVID-19 ha dato tregua ai cittadini nel mirino dell'AFIP, dato che il governo ha deciso di applicare una moratoria di 19 mesi sui sequestri di beni per alleviare le pressioni finanziarie sulla popolazione.
Nel frattempo, il popolo argentino continua ad adottare le criptovalute per contrastare l'aumento dell'inflazione, il peso in forte svalutazione e il generale malessere economico. Un recente report di Reuters, che cita i dati dell'Americas Market Intelligence, ha rilevato che l'Argentina ha visto un notevole aumento dell'adozione degli asset digitali, molto maggiore rispetto alle altre nazioni sudamericane.
Mentre l'autorità fiscale argentina si concentra sulle criptovalute dei contribuenti non conformi, il governo e la banca centrale rimangono in disaccordo sul trattamento degli asset digitali. Se da una parte il presidente Alberto Fernández ha evidenziato il potenziale delle criptovalute per aiutare a combattere l'inflazione, il presidente della banca centrale Miguel Pesce ha sconsigliato alla popolazione di investire in tali strumenti.